RAI WAY - Commento ai risultati 2025 di EI Towers
Atteso un EBITDA stabile e una riduzione del debito nel 2026

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Fatto
EI Towers ha pubblicato venerdì il bilancio 2025:
• Conto economico 2025. I ricavi sono scesi del 3% a euro 266,9 milioni, penalizzati dai nuovi corrispettivi contrattuali verso il gruppo MFE. L'EBITDA rettificato si è attestato a euro 155,9 milioni (da euro 160,9 milioni nel 2024), con margine stabile al 58,4% grazie al contenimento dei costi operativi, scesi del 2,7% su base annua. L'utile netto è cresciuto del 26,6% a euro 17,7 milioni.
• Indebitamento. La PFN (posizione finanziaria netta) si è ridotta a euro 618,6 milioni a fine 2025, da euro 674,0 milioni a fine 2024, con un miglioramento di circa euro 55,4 milioni.
• Dividendo. Il CdA (Consiglio di Amministrazione) ha proposto una distribuzione complessiva di euro 30,0 milioni in due tranche (giugno e dicembre), attingendo all'intero utile d'esercizio della capogruppo (circa euro 18,0 milioni) e alla riserva straordinaria (euro 12,0 milioni). F2i (60%) incasserà euro 18,0 milioni, MFE (40%) euro 12,0 milioni.
• Outlook 2026. A seguito dell'entrata in vigore dal 1° luglio 2025 dei nuovi accordi con il Gruppo MFE, il 2026 — primo anno pieno a regime — registrerà una riduzione dei ricavi rispetto al 2025, con conseguente pressione sulla redditività operativa. Il management stima, tuttavia, che l'Adj.EBITDA possa risultare sostanzialmente flat su base annua (euro 155,9 milioni nel 2025), grazie all'ulteriore efficientamento dei costi. Attesa inoltre un'ulteriore riduzione significativa della PFN (da euro 618,6 milioni), sostenuta dalla dinamica dei flussi di cassa operativi e dall'andamento dei tassi di interesse.
Effetto
Dal bilancio non emergono read-across significativi.
Riteniamo tuttavia di interesse due elementi: le indicazioni del management sulla stabilità attesa dell'EBITDA 2026 nonostante la pressione sui ricavi legata al nuovo contratto MFE — guidance analoga a quella recentemente confermata da Rai Way per il proprio 2026 (crescita core business di euro 3 milioni compensata da minori benefici non core) — e gli sviluppi sul dossier aggregazione, con il MoU prorogato per la terza volta al 15 giugno e i negoziati focalizzati su struttura dell'operazione e governance della newco.
Azioni menzionate
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