Piaggio - Outlook cauto, abbassiamo il target a 2,10 euro

Volumi deboli ma margini su buoni livelli nel primo trimestre

Autore: Redazione
Motori_websim3

Fatto

Pubblichiamo oggi una nota di commento ai risultati 1Q25 usciti lo scorso venerdì e i quali sono stati in linea con le attese mostrando volumi deboli ma margini su buoni livelli grazie ad un ARPU resiliente e a un’efficiente gestione operativa.

I ricavi si attestano a €371mn (vs our/cons. €373/376mn, -13% YoY), penalizzati da un calo dei volumi del -11% (vs -9% exp.) e da un ARPU in flessione del -3% (vs -4% exp.).

Il calo dei volumi è riconducibile principalmente all’Europa (51% del totale, -17% YoY, in linea), per effetto della transizione agli standard Euro 5+. In India, CV -5% YoY e 2W +12% YoY; APAC -10% YoY per la debolezza in Cina, ma in miglioramento sequenziale grazie a Thailandia e Filippine. EBITDA pari a €62mn (vs our/cons. €62/62mn), in calo del -18% YoY con margine al 16.7% (-0.9pp YoY). Utile netto a €9mn (vs our/cons. at €9/ 9mn, +13% YoY) grazie a minor tax rate e oneri finanziari.

Debito netto stabile a €593mn. Durante la call, il management si è mostrato meno fiducioso su una ripresa della crescita nel breve, citando un contesto macro volatile e una flessione della fiducia dei consumatori.

Nonostante ciò, il management vede un EBITDA FY25 di ~€290mn (vs our/cons. €297/293mn), come un obiettivo ambizioso ma raggiungibile.

Dopo un 1Q debole e attese prudenti per il 2Q, la società prevede una ripresa nel 2H25, favorita dal confronto con un 2H24 debole. La priorità resta la generazione di cassa e riduzione del debito tramite gestione dell’inventario e CapEx disciplinati.

Effetto

Tagliamo le stime EPS 2025-27 dell’11% medio per volumi più bassi in Europa e maggiori D&A, solo parzialmente compensati da minori costi industriali. Nonostante una visibilità limitata, Piaggio continua a generare solidi ritorni sul capitale investito grazie al focus su pricing, mix e efficienza operativa. Il ritorno alla crescita resta il principale catalizzatore per il titolo, con segnali incoraggianti attesi nella seconda metà dell’anno.

Confermiamo il rating, supportato da una valutazione ancora attraente: il titolo tratta a 3.6x EV/EBITDA e 8.3x PE NTMA, con sconti del 35% e 50% rispetto alla media a 10 anni. Riduciamo il TP a €2.1 (da €2.7), riflettendo l’impatto di stime più basse (€-0.5) e un ERP più elevato (€-0.2), parzialmente compensati da un beta inferiore (€+0.1).



Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.