Omer - Risultati del primo semestre 2025 solidi

Outlook sul 2025 leggermente impattato dal mix 

Autore: Redazione
Ferrovia_websim8

Fatto

Risultati 1H25:
•    Ricavi a €47.9mn, +22% YoY, vs attese €45.5mn
o    Di cui DolceVita (DV) ~€8/9mn vs €0mn in 1H24
o    Di cui “Core” €38/39mn, stabile YoY con US debole
•    EBITDA a €9.1mn, +14% YoY, margine 19.0%, vs attese €9.0mn (margine 19.8%)
•    EBIT €7.0mn, +13% YoY, vs attese €7.0mn
•    Utile netto €4.5mn, -1% YoY, vs attese €5.2mn
•    Cassa netta €18.1mn, vs attese €19.8mn
•    Hard backlog €169mn, vs €164mn in FY24
•    Soft backlog €228mn, vs €243mn in FY24
Dalla call:
•    Ricavi ~€88/89mn (vs €87mn atteso), con scostamento di qualche milione dovuto al DV
•    EBITDA margine tra il 19/20% vs 22% atteso ~€18mn vs €19mn atteso), dovuto al diverso mix (+DV) e impatto da ritardo nella partenza della commessa negli US
•    Approvato il progetto di investimento INNORAIL per un totale di €28mn in CapEx e supportati al 50% da contributi a fondo perduto da parte di Invitalia (€7mn già spesi, ma non ancora rimborsati). Progetto volto all’upgrade tecnologico soprattutto per il Plant B a Carini (Italia) tale da incrementare efficienza operativa e velocizzare il time-to-market
•    Riduzione softbacklog oltre conversione in hard backlog dovuto alla metro di Stoccolma C30
•    DolceVita attesa coda produttiva di una parte del 2° treno nel 2H25/1Q2 di ~€4mn (~€12/13mn nel FY25 vs attese €8mn); al momento non è esercitata l’opzione sugli altri 4 treni nel contratto quadro (6 treni in tutto)
•    Progetto “Metra” negli Stati Uniti atteso in partenza nei prossimi mesi
•    Progetto di espansione di Trenitalia in Europa dovrebbe portare benefici su commessa ETR1000 (40 treni già nel backlog relativi all’Italia per i prossimi 2 anni; treni per l’Europa attesi arrivare oltre)
•    Impatto dazi non quantificato, ma tematica che richiede attenzione. Tema considerato nei contratti con la presenza negli Stati Uniti offre un vantaggio
•    Nessun update su M&A

Effetto

OMER ha riportato un semestre solido con una forte crescita dei ricavi guidata dal progetto DolceVita, che compensa il calo delle attività negli Stati Uniti, impattati dalla fine del ciclo di vita della commessa Amtrak e dal ritardo nella partenza di Metra, e un trend pressoché stabile delle commesse in Italia, mantenuto in modo deliberato per liberare capacità produttiva per il DolceVita.

Per quanto riguarda l’outlook 2025, sul fronte dei ricavi vi sarà un contributo maggiore delle attese del DolceVita, ma allo stesso tempo questo avrà un impatto negativo sul mix e sulla marginalità, con una potenziale leggera revisione dell’EBITDA.

Tuttavia, avendo sempre considerato e valutato separatamente il progetto DolceVita – che vediamo al momento come un one-off (€0,1/azione in aggiunta al nostro target) – tale revisione non dovrebbe avere un impatto significativo sulla valutazione.

Accogliamo con favore l’approvazione del progetto INNORAIL e dei relativi contributi a fondo perduto, che permetteranno all’azienda un ulteriore step di efficienza.

Sul fronte commerciale non ci sono stati particolari sviluppi, ma segnaliamo che il progetto di espansione europea di Trenitalia potrebbe portare importanti benefici nei prossimi esercizi.



Azioni menzionate

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