Mondadori - "L’applicazione dell’AI stia già generando benefici"
Secondo l'ad Porro si registrano una riduzione dell’utilizzo di carta e stampa, una migliore gestione del magazzino e del macero e una maggiore disponibilità dei libri

Photo by simona flamigni/Getty Images
Fatto
Nel corso della PLAI Impact Conference, Antonio Porro, ad di Mondadori, e Stefano Argiolas, ad di PLAI e Chief AI Officer del gruppo, hanno presentato i risultati e l’evoluzione di PLAI, l’acceleratore di startup focalizzato sull’intelligenza artificiale. Porro ha sottolineato come l’applicazione dell’AI stia già generando benefici tangibili per il gruppo, attraverso una riduzione dell’utilizzo di carta e stampa, una migliore gestione del magazzino e del macero e una maggiore disponibilità dei libri, pur senza quantificare complessivamente i risparmi ottenuti.
A margine dell’evento, Porro ha inoltre commentato alcuni temi strategici. Con riferimento a Mondadori Digital, una possibile quotazione rappresenta una delle opzioni per valorizzare la business unit, ma senza fretta né una scadenza definita. Sul fronte del consolidamento, Porro ha escluso un interesse per un ingresso ne Il Saggiatore, mentre non ci sono al momento novità su Adelphi e sull’opzione detenuta da Mondadori per acquisire il 10% della società, esercitabile a partire da maggio 2027.
Effetto
PLAI è il progetto triennale lanciato da Mondadori nel maggio 2024 con l’obiettivo di sostenere startup attive nell’intelligenza artificiale e favorire l’applicazione dell’AI alle diverse aree di business del gruppo. Si tratta di un’iniziativa strategicamente interessante, in quanto consente a Mondadori, a fronte di un investimento relativamente contenuto (100.000 euro in ciascuna start up, per un impegno complessivo di 6 milioni di euro nel triennio), di aumentare il proprio know-how sull’AI con potenziali benefici in termini di innovazione e di efficienza dei processi, in un settore in cui l’utilizzo di strumenti di AI è già ampiamente diffuso.
Su Mondadori Digital, le dichiarazioni rappresentano sostanzialmente una conferma dei messaggi precedenti. Continuiamo a considerare la divisione strategica per la crescita del gruppo, sia organica sia attraverso M&A, con l’IPO che rimane solo una delle possibili opzioni per valorizzarne il business.
Infine, riguardo Adelphi ricordiamo che nell’agosto 2024 Mondadori ha sottoscritto opzioni sul 10% del capitale, esercitabili da maggio 2027 a un prezzo che riflette un equity value di 50 milioni di euro per il 100% di Adelphi. Pur trattandosi di una partecipazione di minoranza, l’eventuale esercizio consentirebbe a Mondadori di entrare nell’azionariato di una delle più prestigiose case editrici italiane, rappresentando a nostro avviso un ulteriore asset strategico nel portafoglio editoriale del gruppo.
In questo articolo
Azioni menzionate
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