MediaForEurope - Risultati di ProSieben in calo, target tagliati

ProSieben registra ricavi trimestrali in ribasso del 14,6%, EBITDA a 74 milioni di euro. Outlook organico per il 2026 ridotto; la crescita dei margini appare soprattutto contabile e di perimetro.

Autore: Redazione
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Fatto

ProSiebenSat.1 (P7S1) ha pubblicato in anticipo i dati preliminari dei primi nove mesi 2026. Abbiamo ricavato il terzo trimestre 2026 come differenza rispetto al primo semestre 2026. I ricavi del trimestre sono pari a 700 milioni di euro, in calo del 14,6% su base annua (820 milioni di euro nel terzo trimestre 2025). Il calo a perimetro e cambi costanti è di circa 30 milioni di euro, contro -33 milioni di euro nell’intero primo semestre. Il resto del calo riflette soprattutto le cessioni completate nel secondo trimestre. L’EBITDA sale a 74 milioni di euro da 67 milioni di euro (+7 milioni di euro su base annua) e l’EBIT a 25 milioni di euro da 20 milioni di euro (+5 milioni di euro). I costi, calcolati come differenza tra ricavi ed EBIT, scendono di 125 milioni di euro a 675 milioni di euro. Al loro interno, i costi di programmazione passano da 218 milioni di euro a 184 milioni di euro (-34 milioni di euro). La società attribuisce il calo dei costi di programmazione nei primi nove mesi soprattutto al cambio del metodo di ammortamento dei diritti, già comunicato nel primo semestre. Lo spiega anche con l’uso più efficiente dei contenuti legati ai grandi eventi sportivi e con gli effetti della ristrutturazione dello scorso anno. Il comunicato cita in generale la debolezza della domanda di pubblicità TV, ma non riporta indicazioni sull’andamento dei ricavi pubblicitari né dati per segmento.

Outlook. Alla luce di un contesto economico difficile e consumi privati più deboli del previsto, P7S1 ha rivisto la previsione sui ricavi organici 2026. Ora prevede un leggero calo, contro la leggera crescita indicata in precedenza (base 2025 rettificata di 3.381 milioni di euro). La società conferma invece gli altri obiettivi: EBITDA in crescita significativa (2025: 241 milioni di euro), debito finanziario netto stabile (1.343 milioni di euro a fine 2025) e leva tra 3,0 e 3,5 volte. I dati completi saranno pubblicati il 12 novembre.

Effetto

L’andamento organico dei ricavi peggiora nel terzo trimestre: in un solo trimestre il calo è quasi pari a quello dell’intero primo semestre. Anche la revisione della guidance lascia immaginare che la raccolta di ricavi pubblicitari da parte del gruppo non abbia evidenziato segni di ripresa. La crescita dell’EBITDA sembra legata soprattutto a fattori non organici:

Cambio della politica di ammortamento dei diritti TV: nel primo semestre valeva 65-75 milioni di euro su un calo dei costi di programmazione di 92 milioni di euro. Se nel terzo trimestre restasse vicino alla media del semestre (circa 33-38 milioni di euro a trimestre), spiegherebbe da solo quasi tutto il calo di 34 milioni di euro del trimestre.

Cessioni: il calo degli altri costi (circa -91 milioni di euro) è in linea con i ricavi usciti dal perimetro (circa 90 milioni di euro).

A parità di perimetro e di criteri contabili, i risparmi effettivi appaiono quindi limitati. Il target sull’EBITDA 2026 resta alla portata, ma la qualità del risultato dipende dall’andamento della raccolta pubblicitaria nel quarto trimestre, il trimestre più importante dell’anno. Alla pubblicazione del 12 novembre ci aspettiamo chiarimenti sull’effetto contabile nel terzo trimestre e sui ricavi pubblicitari.



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