Masi - Potenzia la Wine Experience in scia al Vinitaly
Dal 9 al 18 aprile, le attività si estendono oltre i padiglioni espositivi e interessano diverse sedi del gruppo, tra cui il polo Monteleone21

In occasione del Vinitaly 2026, l'azienda leader dell'Amarone Masi amplia il proprio progetto di ospitalità “Masi Wine Experience”, proponendo una serie di iniziative parallele alla fiera per coinvolgere il pubblico.
Dal 9 al 18 aprile, le attività si estendono oltre i padiglioni espositivi e interessano diverse sedi del gruppo: Monteleone21 in Valpolicella, Tenuta Canova a Lazise e il Masi Wine Bar all’aeroporto Catullo. Ai visitatori della manifestazione viene offerto un calice di benvenuto, previa registrazione, con le etichette a bassa gradazione della linea Fresco di Masi.
Il polo di Monteleone21, aperto eccezionalmente anche in orario serale, diventa il centro dell’esperienza: oltre alle degustazioni dei vini storici e delle nuove proposte, tra cui il Pinot Noir del Re, sono previsti cocktail a base di vino, percorsi di visita e attività di tasting su prenotazione. Altre attività includono la ristorazione della Locanda Costasera, con un’impostazione orientata all’abbinamento vino-cibo, e il wine bar bistrot con formule più informali.
Al termine del Vinitaly, l’apertura serale di Monteleone21 proseguirà nei fine settimana, consolidando l’iniziativa come proposta continuativa di accoglienza enoturistica.
"Masi Wine Experience esprime la nostra filosofia del vino raccontata come universo accessibile, versatile e contemporaneo: luoghi dove scoprire, gustare e condividere esperienze autentiche e immersive", ha affermato Federico Girotto, amministratore delegato di Masi. "Vinitaly rappresenta l’occasione perfetta per portare al centro dell’attenzione internazionale le nostre sedi a Verona, in Valpolicella e sul Lago di Garda, mostrando il fermento e la vitalità dei nostri territori e del mondo Masi".
Secondo il report “Quando il vino incontra il turismo. Numeri e modelli delle cantine italiane” di SRM Centro Studi e Ricerche, a livello mondiale l’enoturismo vale oggi circa 46,5 miliardi di dollari (oltre 39 miliardi di euro) e rappresenta uno dei segmenti più dinamici del turismo esperienziale. L’Europa detiene oltre la metà del mercato globale (51%), con Francia, Italia e Spagna tra i principali Paesi di riferimento.
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