Masi - E' il primo produttore Ue invitato in California al CAES
L'ad Girotto ha usato un palcoscenico internazionale per presentare la case history dell'azienda, dinanzi a una platea composta da imprenditori e Ceo delle più importanti imprese americane

Masi Agricola è stato il primo produttore europeo di vini a essere ospitato al California Agribusiness Executive Seminar (CAES), il meeting (che esiste dal 1989) organizzato dall’8 al 10 marzo a Sonoma dall’Università di Davis, uno dei più autorevoli centri accademici internazionali nel campo dell’enologia e dell’economia agraria.
Federico Girotto, l'amministratore delegato della società italiana, ha usato quel palcoscenico internazionale per presentare la case history dell'azienda, dinanzi a una platea composta da imprenditori e Ceo delle più importanti imprese americane del settore. I focus si sono concentrati su su governance, competitività internazionale, modelli produttivi e trasformazione dei mercati.
Il contributo di Masi si è concentrato su tre direttrici. La prima riguarda la capacità di mantenere agilità in mercati caratterizzati da volatilità geopolitica, pressione sui costi, cambiamento climatico e mutamento dei comportamenti di consumo. Tutto ciò basandosi su tre pilastri: “territorio, marca e governance”.
Girotto ha sottolineato che "agilità non significa cambiare direzione, ma saper evolvere mantenendo coerenza strategica, integrando produzione, governance e presidio dei mercati, arricchendo il marchio di nuovi significati. La nostra sfida è continuare a innovare restando fedeli all’heritage, trasformando la tradizione in un vantaggio competitivo sostenibile nel tempo. In questa impostazione si inseriscono scelte fondamentali come la quotazione in Borsa e il progetto Masi Wine Experience".
Il secondo tema riguarda l’evoluzione delle pratiche aziendali per sostenere la competitività. La capacità di coniugare tradizione e managerializzazione è fondamentale per rafforzare la resilienza e la presenza sui mercati internazionali, con una visione di lungo termine.
Infine, la gestione dell’identità di marca in un contesto globale in cambiamento. Masi, storicamente associata ai grandi vini della Valpolicella e all’Appassimento, non cerca di ridefinire la propria identità, ma di interpretarla in chiave contemporanea, valorizzando il patrimonio storico e territoriale per differenziarsi e rafforzare il proprio posizionamento nei mercati internazionali.
"Il confronto con i leader dell’agribusiness americano è stato un’opportunità preziosa per condividere esperienze e riflettere su modelli di crescita che coniughino solidità finanziaria e visione di lungo termine", ha concluso l'ad.
La partecipazione al seminario si inserisce per Masi in un percorso di crescente visibilità e riconoscimento nel contesto nordamericano, mercato in cui l’azienda vanta una presenza consolidata da molti anni. La società è presenza stabile alla New York Wine Experience, evento della rivista Wine Spectator, ed è stata recentemente al centro dell’attenzione di Wine Enthusiast, che ha premiato il presidente Sandro Boscaini con il Lifetime Achievement Award of the Year, per il suo straordinario contributo al settore.
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