Masi - Al Vinitaly presenterà il Pinot Noir del Re
Il nuovo nettare nasce al cuore delle colline dell’Oltrepò Pavese nella Tenuta Casa Re, acquisita nel 2023, a Montecalvo Versiggia nella valle del Versa

Manca un mese all'aperture del Vinitaly 2026, l'evento in cui Masi Agricola presenterà il Pinot Noir del Re, che nasce al cuore delle colline dell’Oltrepò Pavese. Il produttore di vini lo ha annunciato oggi, sottolineando che la nuova etichetta prende vita nella Tenuta Casa Re, acquisita nel 2023, a Montecalvo Versiggia nella valle del Versa, attiguo al comune di Santa Maria La Versa, conosciuto nella storia per l’emblematico spumante italiano ‘La Versa’.
Il vigneto, corpo unico su una proprietà 15 ettari, è interamente coltivato a Pinot Nero ed è immerso in un contesto paesaggistico di pregio. L’Oltrepò Pavese, storicamente vocato, è terzo al mondo per impianto di Pinot Nero. Secondo la società "è il terroir ideale per questo vitigno esigente che, per esprimersi al meglio, richiede condizioni ambientali precise e molte attenzioni".
Boscaini: mister Amarone ora si dedica al Pinot Noir
Per Sandro Boscaini, presidente del Gruppo Masi e conosciuto come 'mister Amarone', "il Pinot Nero è ‘il’ vino, senza se e senza ma: essenziale e mai esibito; non ama gli eccessi e, pur con una personalità ben definita, non ha bisogno di lunghe maturazioni ma di rispetto della sua natura. Qui, nell’Oltrepò Pavese, trova la sua zona di elezione e raggiunge la sua massima espressione in un equilibrio perfetto di raffinatezza e setosità".
Pinot Noir del Re, in particolare, nasce da una rigorosa selezione delle uve coltivate su terreni calcarei arricchiti da marne e argilla limosa. L’affinamento di soli sei mesi in rovere ne accentua il carattere distintivo senza compromettere la sua naturale delicatezza. Pur conservando raffinata complessità, poggia su una struttura di medio corpo.
"Pinot Noir del Re si inserisce nella strategia di Masi volta a valorizzare i territori. Siamo pronti, con il dovuto rispetto, a contribuire al nuovo respiro internazionale dell’Oltrepò Pavese mettendo a servizio del Pinot Nero il nostro patrimonio storico, il know-how tecnico e la vocazione all’export", ha detto Boscaini.
In questo articolo
Azioni menzionate
Advertisement

