Masi Agricola - Calano i ricavi ma sale la redditività

Nel dettaglio, la società ha visto 64,4 milioni di euro di ricavi netti consolidati nel 2025, in discesa del 3,7% sul 2024, con un Ebitda rettificato che è passato da 6,7 milioni a 7,1 milioni

Autore: Gianluca Brigatti
Ritratto di Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola.

Si beve meno ma si beve meglio, magari spendendo qualcosa in più per singola bottiglia. E' il trend che sta caratterizzando il mercato del vino e che si riflette nei risultati di Masi Agricola, produttore celebre per il suo Amarone, che ieri ha comunicato i risultati 2025.

Dunque, fatturato in contrazione, perché i consumi di vino calano e sono solo in parte compensati dall'aumento della spesa per unità, ma una redditività in miglioramento. "Meno ma meglio" anche in questo caso.

Nel dettaglio, Masi ha visto 64,4 milioni di euro di ricavi netti consolidati, in discesa del 3,7% sul 2024, con un Ebitda rettificato che è passato da 6,7 milioni a 7,1 milioni. E il margine che è salito dal dal 10,1% all'11,1%. 

Il risultato netto consolidato si è attestato a -1,4 milioni, contro una perdita da 1 milione nell'esercizio precedente. Infine, la Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2025 è arrivata a 28 milioni, contro 27,2 al 31 dicembre 2024. 

Il commento di Boscaini

"Al di là di molteplici fattori geopolitici, di cambiamento climatico e socio-economici ostativi, il 2025 ci ha confermato che l’attitudine generale dei consumatori verso il vino in pochissimo tempo è cambiata: non basta più viverlo e proporlo nella sua mera espressione di prodotto, pertanto è compito del settore valorizzarlo in forme nuove, e tra esse quella di essere emblema di un territorio, inteso nella sua accezione paesaggistica, storica e culturale". Lo ha detto Sandro Boscaini, presidente di Masi Agricola, sottolineando dunque l'importanza del turismo esperienziale.

La società sta facendo "la sua parte, seguendo la linea strategica precisa della Masi Wine Experience, con due nuove e significative aperture, ovvero l’hub polifunzionale Monteleone21 in Valpolicella, destinato alla cultura e al turismo del vino, che pur in pochi mesi ha attirato un ampio interesse, e il più recente Masi Wine Bar & Restaurant all’Aeroporto di Verona. Entrambi rappresentano un ideale cancello di accesso alle Venezie e un modo di arricchire il brand con significati ulteriori e sempre più distintivi".

Prospettive caute

Guardando all’inizio del 2026, "i mercati nell’insieme non sembrano presentare particolari segni di ripresa, rimanendo molto cauti i canali sia ho.re.ca che retail", si legge nel comunicato. Per la maggior parte degli operatori di settore questa attitudine proseguirà per tutto l'anno. Ci sono troppe incertezze, anche collegate a criticità commerciali e geopolitiche internazionali, che "rendono molto cauti sia i consumatori che la filiera distributiva".



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