Maire - Nuova richiesta russa su Eurochem

Maire ha affermato che le informazioni diffuse dalle agenzie di stampa si basano su azioni illegittime e inapplicabili intraprese da EuroChem, in violazione della corte del Regno Unito

Autore: Redazione
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Nuova richiesta da parte del Tribunale Arbitrale di Mosca per Rub171bn (circa Eu2bn), nell’ambito di un contenzioso già noto tra EuroChem e Tecnimont/MT Russia, attualmente oggetto di arbitrato internazionale presso la ICC di Londra.

A inizio novembre era già stato chiesto il congelamento di asset Maire Tecnimont per Rub9.5bn (circa Eu100mn), misura che non riguardava disponibilità liquide, ma crediti e beni correlati alla controversia (legati al passato progress esecutivo del progetto). Si tratta del progetto EuroChem North-West-2, assegnato a Maire nel 2020, del valore complessivo di circa Eu1.0bn, per la costruzione di un impianto di 3.000 MTPD di Ammoniaca e di un impianto di 4.000 MTPD di Urea a Kingisepp, Leningrado, con completamento previsto per metà 2023. I lavori sono stati stoppati a metà 2022, dopo lo scoppio della guerra e le conseguenti misure sanzionatorie messe in atto dalle autorità internazionali verso entità e soggetti russi.

Il cliente successivamente ha fatto richiesta di escussione delle garanzie (Eu280mn), ma le banche non hanno pagato. Si è aperto un arbitrato internazionale a Londra, dove Tecnimont ha rigettato in toto il counterclaim di Eurochem e aggiornato il suo claim per complessivi circa Eu0.8bn. Nella sua ultima memoria, le contro richieste da parte di EuroChem ammontano a Eu0.6bn e US$1.1bn. L’emissione del lodo finale è prevista non prima del secondo trimestre del 2026.

Maire ha pubblicato questa mattina un comunicato stampa, affermando che le informazioni diffuse dalle agenzie di stampa si basano su azioni illegittime e inapplicabili intraprese da EuroChem, in violazione della corte del Regno Unito, che è l’unica e esclusiva autorità prevista dal contratto firmato dalle parti. Maire ha già ottenuto decisioni favorevoli dalle corti britanniche e continuerà a portare avanti il procedimento arbitrale, nell’ambito del quale chiede danni per oltre Eu700mn, oltre a contestare le azioni illegittime di EuroChem sulla base delle direttive, degli ordini e delle sentenze già ottenuti dalle autorità giudiziarie competenti e dai tribunali arbitrali internazionali.

Crediamo che le possibilità che Maire perda l’arbitrato siano remote.

Ricordiamo che Maire mantiene una posizione neutrale in Russia, con i crediti/debiti relativi ai progetti stoppati nel paese dopo lo scoppio della guerra in Ucraina sostanzialmente bilanciati.



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