Lemon Sistemi - Nel 2025 l'Ebitda si attesta a 0,8 milioni

La linea parchi fotovoltaici cresce del 34% a euro 3 milioni nonostante le modifiche normative sulle aree idonee che hanno comportato la rinuncia ad alcune opportunità

Autore: Redazione
Pannelli fotovoltaici installati all’aperto che catturano l’energia solare

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Venerdì scorso il Consiglio di Amministrazione di Lemon Sistemi ha approvato i risultati dell’esercizio 2025.

Il gruppo riporta un valore della produzione di euro 9,3 milioni (+2,7% su base annua, -4% rispetto alla stima Websim Corporate), con ricavi delle vendite in forte crescita a euro 7,4 milioni (+45% su base annua, +16% rispetto alla stima), parzialmente compensati dalla riduzione delle variazioni dei lavori in corso su ordinazione (euro 1,5 milioni rispetto a euro 3,4 milioni nell’esercizio 2024, stima euro 0,8 milioni).

L’Ebitda torna positivo a euro 0,8 milioni (rispetto a un sostanziale pareggio nell’esercizio 2024, stima euro 1,5 milioni), con un margine Ebitda del 9% sul valore della produzione (stima 15%).

L’Ebit si attesta a euro 0,5 milioni (rispetto a euro -0,3 milioni nell’esercizio 2024, stima euro 1,1 milioni) e il risultato netto è in sostanziale pareggio (rispetto a euro -1,2 milioni nell’esercizio 2024, stima euro 0,6 milioni).

L’indebitamento finanziario netto si attesta a euro 5,4 milioni (rispetto a euro 4,3 milioni a fine 2024, stima euro 5,6 milioni), con la società che segnala la presenza nell’indebitamento finanziario netto di debiti tributari scaduti per euro 2,5 milioni, coperti per euro 1,7 milioni da crediti fiscali già in possesso della società.

Parchi solari

Sul fronte operativo, la linea parchi fotovoltaici cresce del 34% a euro 3,0 milioni (32% del valore della produzione) nonostante le modifiche normative sulle aree idonee che hanno comportato la rinuncia ad alcune opportunità. La pipeline di parchi al 27 marzo 2026 ammonta a 30,69 megawatt per un valore di mercato di circa euro 28 milioni, di cui 19,37 megawatt in stato ready to build, cioè pronti per la costruzione. Il progetto in Guinea Conakry da 450 megawatt (prima fase 50 megawatt, offerta di euro 45,8 milioni) è condizionato all’ottenimento del finanziamento, ancora in corso di definizione.

Websim Corporate

"I risultati dell’esercizio 2025 di Lemon Sistemi confermano un miglioramento reale e trasversale di tutti gli indicatori economici, ma la performance è inferiore alle nostre stime su quasi tutti i livelli del conto economico - ha scritto Websim Corporate - Il valore della produzione a euro 9,3 milioni è sotto la nostra stima di euro 9,7 milioni (-4%), con un divario dovuto al rallentamento dei lavori nella seconda metà dell’esercizio 2025 per effetto delle modifiche normative sulle aree idonee ai parchi fotovoltaici".

Il principale fattore che spiega lo "scostamento negativo rispetto alle attese sull’Ebitda (euro 0,8 milioni rispetto a una stima di euro 1,5 milioni, -44%) è riconducibile a due elementi: da un lato, ricavi complessivi leggermente inferiori alle attese; dall’altro, un incremento degli oneri diversi di gestione a euro 0,8 milioni (+114% su base annua), voce che non avevamo pienamente incorporato nelle stime e che pesa per circa euro 0,4 milioni rispetto all’esercizio 2024".

Secondo gli analisti, la "buona notizia è che i costi per servizi si sono ridotti significativamente a euro 2,0 milioni (-38% su base annua), a fronte di un lieve incremento del costo del personale a euro 2,8 milioni (+4% su base annua), grazie al processo di internalizzazione delle attività, confermando l’efficacia della ristrutturazione operativa in corso".

Mentre il "profilo finanziario mostra luci e ombre. L’indebitamento finanziario netto a euro 5,4 milioni è sostanzialmente in linea con le nostre attese (euro 5,6 milioni), ma la composizione è più complessa del previsto: all’interno dell’indebitamento sono inclusi debiti tributari scaduti per euro 2,5 milioni, di cui euro 1,7 milioni coperti da crediti fiscali non ancora compensabili per ragioni di competenza fiscale". Escludendo questa componente, la posizione finanziaria netta, cioè il saldo tra debiti finanziari e disponibilità liquide, legata all’attività industriale sarebbe significativamente migliore.

Il flusso di cassa operativo "torna positivo per euro 0,3 milioni, nonostante l’ulteriore assorbimento del capitale circolante commerciale (euro +1,4 milioni di rimanenze, euro +1,6 milioni di crediti commerciali, solo in parte compensati da euro +1,0 milioni di debiti commerciali), voce quest’ultima che riflette l’avanzamento delle commesse non ancora incassate, incluso il credito verso il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) per circa euro 1,4 milioni".

Prospettive

Guardando all’esercizio 2026, il management indica una forte accelerazione attesa delle vendite, sostenuta da una serie di catalizzatori: il bando delle Comunità Energetiche Rinnovabili previsto dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (contributo a fondo perduto del 40% per impianti fino a 1 megawatt in comuni sotto 50.000 abitanti), il bando del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per aziende nel Sud (fino al 65% a fondo perduto, scadenza luglio 2026), il bando Agrisolare e la finestra Basilicata con 280 contratti già sottoscritti per impianti residenziali.

Il contributo dei Parchi Fotovoltaici, secondo Websim Corporate "resta il principale fattore di potenziale crescita – con 19,37 megawatt pronti per la costruzione e un valore di pipeline di circa euro 28 milioni – ma anche la principale fonte di incertezza, considerati i ritardi nei pagamenti Alfa Graniti (ora dilazionati in otto tranche fino all’entrata in esercizio) e la complessità regolatoria. Prevediamo di rivedere le stime alla luce dei risultati dell’esercizio 2025, con attenzione all’evoluzione della pipeline parchi, al profilo di incasso del contratto Alfa Graniti e all’eventuale concretizzazione del progetto Guinea Conakry".

 



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