ISCC Fintech - Il 2025 si chiude con ricavi per 5,4 milioni
Per l’amministratore delegato Gianluca De Carlo, "è stato un anno di transizione, in cui i risultati hanno risentito di minori volumi e dello slittamento di alcune operazioni rilevanti"

Photo by Yuichiro Chino/Getty Images
ISCC Fintech, società specializzata nei crediti deteriorati, ha approvato ieri il progetto di bilancio 2025.
I ricavi sono pari a euro 5,4 milioni, in calo del -38% su base annua e del -30% rispetto alla stima Websim Corporate, di cui euro 2,1 milioni derivanti dalla rivendita di portafogli, in diminuzione del -60% sullo stesso periodo dell’anno precedente e del -49% rispetto alla stima, euro 2,2 milioni da attività di recupero, in calo del -19% su base annua e del -8% rispetto alla stima, ed euro 1,1 milioni da altri servizi, in crescita del +35% rispetto all’anno precedente ma inferiori del -13% rispetto alla stima.
L’EBITDA è pari a euro -0,9 milioni, rispetto a euro 2,4 milioni nel 2024 e a euro 1,7 milioni della stima, con costi operativi sostanzialmente stabili a euro 6,3 milioni.
Il risultato netto si attesta a euro -2,3 milioni, rispetto a euro 1,0 milioni nel 2024 e a euro 0,6 milioni della stima di Websim Corporate.
La posizione finanziaria netta è pari a euro -0,7 milioni, rispetto a euro 0,6 milioni a fine 2024 e a euro 2,3 milioni della stima, includendo euro 1,35 milioni di finanziamento soci da Conafi, invariato.
Le masse gestite, espresse come valore lordo dei crediti (gross book value), ammontano a euro 835,9 milioni rispetto a euro 963,6 milioni a fine 2024.
Nei primi mesi del 2026 ISCC Fintech ha realizzato due cessioni di portafogli di crediti deteriorati, per un valore lordo complessivo di circa euro 53 milioni, suddiviso in euro 2 milioni ed euro 51 milioni, e ha ricevuto una distribuzione dal Fondo Granulare NPL pari a euro 0,3 milioni.
Le dichiarazioni dell'ad
Per l’amministratore delegato Gianluca De Carlo, "il 2025 è stato un anno di transizione, in cui i risultati hanno risentito di minori volumi e dello slittamento di alcune operazioni rilevanti. Al contempo, abbiamo continuato a investire nel rafforzamento del modello operativo, nelle tecnologie e nello sviluppo di soluzioni innovative orientate alla creazione di valore sostenibile. Le azioni intraprese e i primi segnali già emersi nei primi mesi del 2026 ci rendono fiduciosi in un progressivo recupero della performance e nel ritorno a una crescita stabile nel medio periodo".
Websim Corporate
"I risultati sono nettamente al di sotto delle nostre attese su tutti gli indicatori - ha scritto Websim Corporate - Lo scostamento è riconducibile principalmente al crollo dei ricavi da rivendita di portafogli di crediti deteriorati, allo slittamento di operazioni programmate e ai minori volumi da recupero stragiudiziale, il tutto a fronte di una struttura dei costi sostanzialmente rigida. Pesano inoltre elementi non ricorrenti per complessivi euro 0,35 milioni, tra cui la svalutazione della partecipazione nel Fondo Granulare NPL per euro 0,21 milioni e retrocessioni di crediti ceduti nell’anno precedente per euro 0,14 milioni".
Per gli analisti, "sul fronte positivo, la società ha identificato circa 3.000 posizioni solvibili per un valore lordo di circa euro 35 milioni da avviare al recupero giudiziale tramite LAWYERS, e i ricavi da attività di servicing per conto terzi mostrano una crescita incoraggiante del +62% su base annua. Le operazioni successive alla chiusura confermano la capacità di valorizzazione del portafoglio, anche se quella da euro 51 milioni di valore lordo avverrà sostanzialmente a valori di carico. Le stime e il prezzo obiettivo saranno aggiornati dopo la pubblicazione del bilancio completo".
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