Helyx Industries - Ricavi più che raddoppiati su base annua, +152%

Gli analisti: il quadro complessivo è quello di una società in fase di transizione verso la monetizzazione. Permangono le consuete cautele legate alla fase di sviluppo. Confermato il Buy 

Autore: Rosa Aimoni
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Helyx Industries ha comunicato i risultati finali 2025, che confermano un’accelerazione significativa della crescita del Gruppo, con ricavi delle vendite più che raddoppiati a 1,93 milioni di euro (+152% su base annua).

Il fatturato è stato spinto dall’ingresso nel settore NGS con la divisione Mytho, che ha contribuito per 1,11 milioni (58% del totale) nonostante sia stata avviata solo nella seconda metà dell’esercizio.

Le divisioni storiche, Hyris e Vytro, mostrano performance più contenute. La prima ha visto una crescita del 14% a 0,43 milioni, la seconda è rimasta stabile a 0,39 milioni, con alcune tranche di fatturazione slittate al 2026 sia sul fronte della Gates Foundation che su commesse ospedaliere. Il valore della produzione si attesta a 2,23 milioni di euro (+79% su base annua).

L’Ebitda rettificato migliora sensibilmente a -1,38 milioni (era pari a -2,70 milioni nel 2024), grazie all’incremento dei ricavi e a un ulteriore taglio dei costi operativi (-9%). Il costo del personale è diminuito del 26% a 1,32 milioni, grazie alla riorganizzazione strutturale completata nel corso dell’anno.

Il risultato netto consolidato si attesta a -4,42 milioni (era -5,94 milioni nel 2024), con ammortamenti per 2,99 milioni, riconducibili soprattutto all’avviamento da consolidamento di Hyris.

La PFN rimane positiva (cassa netta) per 0,24 milioni (era 1,17 milioni a fine 2024). Il calo è riconducibile, oltre che all’Ebitda negativo, anche all’assorbimento di capitale circolante (0,22 milioni) e agli investimenti effettuati (0,14 milioni), parzialmente compensati dagli aumenti di capitale per 0,86 milioni complessivi realizzati nel corso dell’anno.

Sul fronte commerciale, i mesi iniziali del 2026 hanno portato due sviluppi di rilievo. Il primo riguarda la formalizzazione dell’accordo con Revvity Italia per lo screening genomico neonatale della Regione Puglia (Progetto Genoma Puglia), con volume minimo garantito di 1,30 milioni su base annua rinnovabile (un contratto potenzialmente replicabile su altre regioni italiane). Il secondo un ordine da Aptika per 0,14 milioni su sistema proprietario di liquid handling, con consegna entro 12 mesi.

La guidance 2026, approvata lo scorso 23 febbraio, indica ricavi (inclusi grants) in un range di 3,2-3,5 milioni e un Ebitda atteso fra -0,60 milioni e -0,40 milioni. Si tratta di un miglioramento significativo rispetto al 2025 e anticipa di due anni i target di ricavi del precedente piano industriale.

Il management non ha fornito una guidance oltre il 2026, a causa dell’elevata variabilità legata all’evoluzione commerciale della divisione Mytho e all’espansione degli accordi NGS.

"La chiusura dell’esercizio 2025 segna un’importante accelerazione nel percorso di crescita del nostro Gruppo. L’ingresso nel mercato NGS attraverso la nuova divisione Mytho, unito al costante miglioramento della redditività e dei principali KPI finanziari, conferma la validità della nostra visione strategica e l’efficacia della gestione operativa", dichiara Nicola Basile, CEO di Helyx. "La Guidance 2026, che anticipa di due anni i target di ricavi del precedente piano, delinea un cambio di passo a conferma del percorso di crescita, ponendo obiettivi ambiziosi ma coerenti con le nuove opportunità di mercato".

Il commento degli analisti di Websim Corporate Research

Il quadro complessivo è quello di una società in fase di transizione verso la monetizzazione, con un modello a tre divisioni (Hyris/qPCR distribuita, Vytro/IVD, Mytho/NGS) che comincia a generare masse critiche di ricavi. Il contratto Revvity/Puglia e il potenziale di replica su altre regioni rappresentano il principale catalizzatore nel breve-medio termine. Permangono le consuete cautele legate alla fase di sviluppo: cash burn ancora significativo, dipendenza da un numero limitato di clienti/accordi chiave e necessità di ricorrere a strumenti finanziari flessibili (accordo di investimento da 10 milioni con Global Corporate Finance).

Confermato il giudizio Buy, con target price pari a 1,19 euro. 

* Websim Corporate research è un servizio di sponsored research di Intermonte. Websim Corporate opera come corporate broker/specialist con focus su small e micro cap italiane 



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