Fope - Ricavi ed Ebitda in crescita, previsioni positive sul 2026

"Nei primi mesi dell'anno registriamo con soddisfazione un incremento del portafoglio ordini", dichiara l'a.d. Nardin

Autore: Rosa Aimoni
Focus su un bracciale Fope, con dettagli metallici e design moderno.

Fope, società di gioielleria d'alta gamma quotata a Piazza Affari, ha terminato il 2025 con ricavi pari a 93,6 milioni, +27,4% su base annua.

L’87% del fatturato è stato registrato all'estero, in linea al 2024. Le geografie più virtuose sono state l'Europa, il Sud-Est asiatico e l'Oriente.

L’Ebitda  si attesta a 20,5 milioni, in crescita di 5,7 milioni rispetto al 2024. Il margine raggiunge il 21,9%, in aumento rispetto al  20,2% del 2024, nonostante l’incremento dei costi operativi. 

L’Ebit è pari a 17,5 milioni, era di 12,1 milioni nel 2024. L’Ebit margin si attesta al 18,7% rispetto al 16,5% dell’esercizio precedente.

L’utile netto ammonta a 11,4 milioni, rispetto ai 8,4 milioni del 2024.

Gli investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali del 2025 sono pari a 3,3 milioni. 

La Posizione Finanziaria Netta è cash positive per 10 milioni, in miglioramento rispetto a quella cash positive per 3,3 milioni del 2024.

E' stato proposto un dividendo pari a 1,10 euro, che verrà posto in pagamento a partire dal 6 maggio 2026 - data stacco cedola 9 il 4 maggio 2026 e record date il 5 maggio 2026. Il dividend yield risulta pari al 2,8%, il payout ratio al 59,8%.

Evoluzione prevedibile della gestione

Sulla base delle previsioni sul 2026 e dell'andamento dei primi mesi dell'anno, la società stima una crescita delle vendite e un risultato economico positivo. 

In merito allo scenario geopolitico, Fope segnala che le vendite nei Paesi del Golfo non incidono sul raggiungimento degli obiettivi di budget, mentre nei mercati russi e iraniani la società non è presente.

Pur non potendo escludere eventuali effetti negativi in caso di protrarsi delle crisi, la società in questo momento non vede elementi in grado di influire sul suo sviluppo.

La dichiarazione dell'A.D. Diego Nardin

"Esprimiamo un giudizio complessivamente molto positivo sui risultati di bilancio dell’esercizio 2025, che evidenzia una crescita sul volume dei ricavi unitamente a buoni indici di marginalità e solidità patrimoniale. I ricavi di vendita hanno registrato un incremento rilevante rispetto all’esercizio precedente, confermando il positivo trend già evidenziato nel primo semestre. Le vendite, realizzate in un contesto macroeconomico complesso e caratterizzato da elementi di instabilità - in particolare nuove regole commerciali per gli Stati Uniti e prezzi della materia prima in forte crescita - hanno interessato in modo diffuso tutti i mercati dove è presente Fope, con crescite sui mercati consolidati per il marchio come Europa, Italia e Stati Uniti e, con maggior risalto, sui mercati emergenti come il Giappone e la Corea del Sud. La politica di copertura sui fabbisogni di oro, unitamente alla revisione dei prezzi di listino, ha neutralizzato le fluttuazioni delle quotazioni dell’oro preservando la marginalità operativa. La PFN è risultata positiva e in miglioramento rispetto al 2024 nonostante gli investimenti realizzati e l’assorbimento di risorse finanziarie generato dal fisiologico incremento del capitale circolante conseguente alla crescita del business. Nei primi mesi del 2026 registriamo con soddisfazione un incremento del portafoglio ordini rispetto al medesimo periodo del 2025 che ci consente di guardare con positività allo sviluppo del business per l’esercizio in corso e attese di vendita in crescita. La specificità dell’offerta Fope e le prime positive indicazioni dei nostri partners concessionari sul gradimento delle collezioni e sul potenziale andamento della collaborazione, ritengo confortino le stime positive".

Su Fope

Fope è una storica azienda orafa italiana fondata a Vicenza nel 1929, protagonista nel settore della gioielleria di alta gamma. La società  opera a livello mondiale attraverso un consolidato e selezionato network di oltre 600 punti vendita in circa 50 Paesi.

Il modello di business prevede relazioni commerciali dirette con le gioiellerie multi-brand; niente distributori intermediari ma partnership che garantiscono fidelizzazione e affidabilità del cliente/gioielliere e un ottimo after-sale service.

L’intero processo produttivo avviene internamente nella sede vicentina: dalla fase di prototipazione alla spedizione dei gioielli pronti per la vendita in oltre 50 Paesi. Gli investimenti in R&D hanno portato all’introduzione di un elevato livello di standardizzazione e automazione, con tecnologie proprietarie volte a ottimizzare processi e tempi. 



In questo articolo

Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.