Fila - Risultati trimestrali in linea con le attese
Un eventuale nuovo accordo tra Stati Uniti e India sui dazi (attualmente al 50%) renderebbe la controllata Doms strategica anche per il mercato USA

Fatto
Lo scorso venerdì, Fila ha pubblicato i risultati dei primi 9 mesi del 2025.
Facendo un focus sul terzo trimestre del produttore di matite, pastelli e altri oggetti per la creatività:
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Ricavi netti pari a 146 milioni di euro (-9% sullo stesso periodo dell’anno precedente, -5% a parità di perimetro) rispetto alle stime degli analisti a 149 milioni di euro (-2%).
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Ebitda rettificato ante IFRS16 pari a 26 milioni di euro (-13% sullo stesso periodo dell’anno precedente) vs. stime a 25 milioni di euro (+1%).
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Debito netto ante IFRS16 pari a 199 milioni di euro vs. stime a 193 milioni di euro.
Effetto
Feedback dalla conference call:
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Nord America: il calo è dovuto interamente al business scolastico, con livelli di scorte presso i distributori ai minimi, causati da una fase di “attendere e vedere” legata alle tariffe, amplificata dal taglio dei budget scolastici attivati durante il periodo Covid. Da settembre è in corso un aumento dei prezzi di vendita per compensare parzialmente l’impatto dei dazi. Fila prevede una normalizzazione dei consumi a partire dal 2026; attualmente non sono previsti ulteriori aumenti dei prezzi.
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Messico: il trimestre ha evidenziato un forte calo della crescita organica, causato dalla maggiore concorrenza di prodotti importati illegalmente, attualmente oggetto di ulteriori restrizioni da parte delle autorità messicane. Graduale miglioramento atteso per l’esercizio 2026.
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Europa: buona performance nel trimestre (+2,4% sullo stesso periodo dell’anno precedente), con risultati incoraggianti soprattutto in Francia, beneficiata dalla riorganizzazione commerciale. Le aspettative restano interessanti, ci si attende un impatto positivo dalla recente acquisizione di Seven.
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Partecipazione in Doms: riguardo a un articolo di Bloomberg emerso la scorsa settimana, il management di Fila considera l’ipotesi e il timing di una possibile riduzione della partecipazione poco sensata, considerando anche l’avvio di una joint venture Seven/Doms, con aspettative molto positive data la dimensione del mercato indiano e i tassi di crescita. Doms rappresenta per Fila un asset strategico di medio/lungo termine; in caso di radicale cambio di strategia nel tempo, non sarebbe da escludere un’ulteriore liquidazione della partecipazione. Inoltre, un eventuale nuovo accordo tra Stati Uniti e India su una possibile riduzione dei dazi (attualmente al 50%) renderebbe Doms strategica anche per il mercato statunitense, consentendo di diventare più aggressivi, a discapito dei produttori cinesi. Il lancio della gamma Doms sul mercato statunitense è stato posticipato al 2027; le aspettative restano positive, ma con l’attuale livello tariffario la commercializzazione dei prodotti non sarebbe profittevole.
I risultati del trimestre, in linea con le attese, hanno evidenziato un calo della crescita organica, una marginalità al 17,6% (leggermente migliore delle attese) impattata da effetto negativo sul cambio valuta e dall’introduzione dei dazi sul mercato statunitense. Al netto di queste due componenti, l’Ebitda rettificato sui primi nove mesi dell’anno sarebbe stato in calo del 4% (vs. -9% reported).
In virtù di uno scenario ancora incerto negli Stati Uniti e delle implicazioni negative sul mercato messicano a causa della maggiore concorrenza illegale, la società ha abbassato la guidance sul flusso di cassa disponibile agli azionisti, ora previsto a circa 40 milioni di euro (vs. precedente range 40-50 milioni di euro).
Riteniamo che le nostre stime attuali per l’esercizio 2025 (ricavi netti 575 milioni di euro, Ebitda rettificato ante IFRS16 93 milioni di euro) siano coerenti con lo scenario delineato durante la conference call. La nostra stima sul flusso di cassa disponibile agli azionisti (36 milioni di euro), già inferiore alla guidance, implicherebbe una generazione di circa 61 milioni di euro nel quarto trimestre, sostanzialmente stabile sullo stesso periodo dell’anno precedente.
In attesa di pubblicare una nota di aggiornamento, confermiamo il prezzo obiettivo e la raccomandazione sul titolo.
In questo articolo
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