Fila – Rating Neutral confermato, crescita trimestrale per DOMS

Ricavi su del 17,5%, ma l’EBITDA cala del 16,8% per i prezzi delle materie prime. Impatto limitato su Fila, ma sono da monitorare le pressioni sui costi e l’accelerazione dell’export

Autore: Redazione
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Nel pomeriggio del 2 novembre, a mercati aperti, DOMS Industries (azienda indiana partecipata al 19% da Fila e attiva nella produzione di articoli di cancelleria, materiale scolastico e prodotti per l'arte) ha riportato un secondo trimestre dell'anno fiscale 2027 con una solida crescita dei ricavi (+17,5% su base annua), sostenuta da una domanda ancora robusta, a fronte di una redditività che rimane sotto pressione.

L’EBITDA è sceso del 16,8% su base annua, con margine al 12,5% (rispetto al 17,5% nel secondo trimestre dell'anno fiscale 2026), penalizzato dalla persistente volatilità dei costi delle materie prime. L’utile pre-tasse è risultato in calo del 38% su base annua, anche per effetto di un onere straordinario legato ai danni causati da forti piogge e allagamenti, il cui impatto dovrebbe essere sostanzialmente recuperato tramite rimborsi assicurativi. Per il 2027, DOMS indica una crescita dei ricavi del 18-20% su base annua, sostanzialmente in linea con il consenso FactSet.

Impatto limitato su Fila

Per Fila, il read-across dai risultati di DOMS appare complessivamente poco significativo, anche alla luce della revisione al ribasso già incorporata nelle stime 2026 di Intermonte sul contributo da partecipate.

Rimane invece da monitorare l’evoluzione delle materie prime e delle pressioni inflazionistiche su energia e trasporti, che potrebbero continuare a pesare sui margini nei prossimi trimestri.

Sul fronte commerciale, la quota di export di DOMS gestita da Fila è salita leggermente al 7,4% nel secondo trimestre 2027 (circa 5 milioni di euro), dal 7,0% del primo trimestre 2027: numeri ancora contenuti, ma sui quali ci aspettiamo una progressiva accelerazione nel resto dell'anno fiscale.

Le attese per il terzo trimestre

I ricavi di Fila attesi per il terzo trimestre dell'anno fiscale in corso sono pari a 171 milioni di euro, in crescita del 17% su base annua grazie al consolidamento di Seven, ma in calo del 2% su base organica, con il Messico che continua a pesare sui ricavi, ulteriormente penalizzati dall’interruzione della produzione nello stabilimento britannico colpito da un incendio a maggio. 

Anche la redditività dovrebbe risentire dell’aumento dei costi energetici e di trasporto, con il margine EBITDA rettificato in discesa al 16,1% (-150 punti base su base annua). In questo contesto, gli analisti hanno effettuato lievi aggiustamenti alle stime per il periodo 2026-2028 (ricavi -1%, utile per azione -3%, flusso di cassa disponibile per gli azionisti -3%) e, a seguito dell’aggiornamento della valutazione per somma delle parti, è stata confermata la raccomandazione Neutral con un prezzo obiettivo di 11 euro, dai precedenti 11,3 euro.



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