Fila - Il 2025 si chiude con ricavi a 572,2 milioni
Secondo Massimo Candela, Ceo della società, "è stato un anno complesso, segnato da alcuni fattori di instabilità ma anche da segnali di resilienza"

Fila ha annunciato oggi i risultati del 2025. La società - attiva nei prodotti per colorare, disegnare, modellare, scrivere e dipingere - ha registrato ricavi per 572,21 milioni di euro, in diminuzione del 6,6% rispetto ai 612,58 milioni dell'anno precedente (calo organico del 3,1% a cambi costanti). Il dato è stato penalizzato da eventi macroeconomici straordinari negli Stati Uniti e in Messico, dalla riduzione dei fondi governativi alle scuole in USA e Regno Unito e da effetti cambi e tariffe.
Il margine operativo lordo normalizzato si è attestato a 105,16 milioni di euro, in ribasso dell'11% rispetto ai 118,22 milioni del 2024, con una marginalità del 18,4%. Il risultato operativo normalizzato è sceso a 69,2 milioni di euro dai 83,4 milioni del 2024.
La società ha terminato l'anno con un utile netto normalizzato di 33,03 milioni di euro, rispetto ai 40,94 milioni contabilizzati nel 2024; l'utile netto contabile è stato pari a 14,46 milioni di euro.
A fine 2025 la posizione finanziaria netta di Fila, esclusi gli effetti contabili IFRS 16 e la valutazione a mercato degli strumenti di copertura, evidenziava un indebitamento di 135,6 milioni di euro, ai 119,5 milioni di fine 2024. Considerando anche IFRS 16 e mark to market, l'indebitamento finanziario netto è salito a 189,5 milioni di euro dai 181,1 milioni dell'anno precedente.
L'incremento riflette principalmente la distribuzione di dividendi per 42 milioni, a fronte di un free cash flow to equity pari a 35,6 milioni di euro (circa 47 milioni al netto di componenti straordinarie legate alle tariffe negli Stati Uniti e alla riorganizzazione in Cina).
La visione del Ceo
Secondo Massimo Candela, Ceo di Fila, "il 2025 è stato un anno complesso, segnato da alcuni fattori di instabilità ma anche da segnali di resilienza. Nonostante il contesto difficile, principalmente caratterizzato dall’incertezza legata all’aumento delle tariffe negli Stati Uniti e dal taglio dei fondi governativi destinati alle scuole negli USA e nel Regno Unito, abbiamo mantenuto un livello di profittabilità elevata, con una solida generazione di cassa, ed osservato segnali di graduale normalizzazione nella seconda parte dell’anno". Inoltre, "benché i ricavi siano calati, i margini operativi si sono mantenuti sostanzialmente stabili rispetto al 2024 grazie all’ impegno continuo nel migliorare l’efficienza operativa e alla riorganizzazione del nostro footprint produttivo".
Il manager ha poi concluso: "Nel 2026, nonostante l’attuale contesto geopolitico incerto, prevediamo una crescita organica del fatturato e dell’EBITDA, sulla base di un’auspicata stabilizzazione delle politiche commerciali e governative negli Stati Uniti, oltre al contributo di Seven. La generazione di cassa è prevista nel consueto intervallo di 40–50 milioni. Ribadiamo la nostra strategia di consolidamento della leadership di settore e di valorizzazione delle prospettive a lungo termine".
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