Execus - Cyber attacchi, prevenire è meglio che curare

In uno scenario in cui gli attacchi cyber sono sempre più frequenti, la vera differenza non è tra chi viene colpito e chi no, ma tra chi riesce a ripartire rapidamente e chi rimane fermo

Figura di hacker davanti a flussi di codice binario

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"Il 9,6% degli incidenti cyber registrati a livello globale nel 2025 ha avuto come bersaglio aziende e infrastrutture italiane. In termini assoluti, 507 attacchi gravi secondo il Rapporto Clusit 2026, contro i 357 dell’anno precedente: una crescita che colloca il Paese tra le economie avanzate più esposte alla minaccia informatica". Lo ha scritto Andrea Stecconi, co-Ceo della martech Execus insieme a Giorgio Spina, in un approfondimento dedicato alla sicurezza informatica

Secondo il manager, "in uno scenario in cui gli attacchi cyber sono sempre più frequenti, la vera differenza non è tra chi viene colpito e chi no, ma tra chi riesce a ripartire rapidamente e chi rimane fermo giorni o settimane. È nella capacità di conoscere e testare i tempi di ripartenza che si misura la maturità della cyber security aziendale".

Non è un caso che Execus offra dei servizi ad hoc, in partnership con NeuraFense. Grazie a questa alleanza, la martech consente di tutelarsi su tre fronti principali: resilienza (progettazione di strategie e soluzioni per ripartire velocemente anche in caso di incidenti gravi), hygiene IT (dando visibilità e controllo IT alle aziende e riducendo la vulnerabilità), SOC & NOC (presidio costante e intervento tempestivo per non compromettere l'operatività).

Websim Corporate ha una visione positiva sul titolo Execus: giudizio BUY con target price a 2,15 euro.


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