Energy - Semestrale debole. Crisi: avvio della composizione negoziata
Websim Corporate: "Alla luce del radicale cambiamento dello scenario operativo e finanziario, riteniamo necessario procedere a una revisione complessiva delle nostre stime"

Photo by Roberto Moiola / Sysaworld/Getty Images
Energy Spa - gruppo italiano specializzato nello sviluppo e nella produzione dei BESS - ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi per 8,7 milioni di euro, in calo del 28% su base annua, Ebitda di -8,0 milioni di euro (-0,4 milioni di euro nel primo semestre 2025) e perdita netta di 11,3 milioni di euro (2,0 milioni di euro nel primo semestre 2025).
La forte flessione della redditività riflette la contrazione dei volumi nel residenziale, il mancato assorbimento dei costi di struttura e interventi prudenziali sulle scorte, inclusi 3,1 milioni di euro di accantonamenti netti straordinari al fondo svalutazione rimanenze.
In controtendenza, i ricavi Extra Large sono cresciuti del 15% a 3,6 milioni di euro, portando il peso sul fatturato al 41% dal 26%.
Al 30 giugno, l'indebitamento finanziario netto si attesta a 10,3 milioni di euro rispetto a 9,9 milioni di euro a fine 2025, con disponibilità liquide ridotte a 0,6 milioni di euro, mentre il backlog (portafoglio ordini) al 15 settembre era pari a 4,9 milioni di euro, per l'80% relativo a prodotti Extra Large.
Il consiglio di amministrazione ha inoltre deliberato di presentare entro il 1° ottobre istanza di accesso alla composizione negoziata della crisi, richiedendo misure protettive e cautelari. La decisione segue il rapido deterioramento della liquidità verificatosi tra fine agosto e inizio settembre, principalmente per il posticipo di incassi, il mancato perfezionamento di un ordine con pagamento anticipato e lo slittamento al 2027 di alcune commesse. Il piano di risanamento 2026-2031 punta sul rafforzamento nei segmenti commerciale e industriale e Utility Scale, sulla rimodulazione dell'indebitamento, sull'espansione nell'area di Germania, Austria e Svizzera (area DACH, dalle sigle internazionali dei tre Paesi), sull'efficientamento dei costi e sullo smobilizzo del circolante, prevedendo il raggiungimento del pareggio a livello di Ebitda (break-even) a fine 2027.
Websim Corporate
Secondo Websim Corporate, parliamo di "risultati del primo semestre 2026 significativamente inferiori alle nostre attese e tali da rendere non più valide le attuali stime per l'intero esercizio 2026. I ricavi semestrali di 8,7 milioni di euro rappresentano appena il 25% della nostra precedente previsione per l'intero esercizio 2026 di 35,0 milioni di euro e implicherebbero ricavi per 26,3 milioni di euro nel secondo semestre 2026, oltre tre volte il livello del primo semestre. Ancora più marcata la distanza sulla redditività: a fronte di un Ebitda di -8,0 milioni di euro nel primo semestre 2026, la nostra stima per l'intero esercizio 2026 di +1,7 milioni di euro richiederebbe circa 9,7 milioni di euro di Ebitda nel solo secondo semestre 2026, scenario che appare non più realistico anche alla luce del limitato backlog (4,9 milioni di euro al 15 settembre) e dello slittamento al 2027 di alcune commesse. Analogamente, l'Ebit di -9,6 milioni di euro e la perdita netta di 11,3 milioni di euro nel semestre rendono chiaramente irraggiungibili le precedenti stime per l'intero esercizio 2026 rispettivamente di -1,0 milioni di euro e -1,0 milioni di euro".
"Al deterioramento operativo si aggiunge una criticità finanziaria divenuta il principale elemento della tesi di investimento. L'indebitamento finanziario netto era già pari a 10,3 milioni di euro a giugno, rispetto alla nostra precedente previsione di 4,4 milioni di euro a fine 2026, con liquidità disponibile di soli 0,6 milioni di euro; il successivo posticipo di incassi e commesse ha determinato un ulteriore rapido deterioramento della liquidità, portando la società a deliberare l'accesso alla composizione negoziata della crisi". Pertanto, "il nuovo Progetto di Piano, che prevede il ritorno al pareggio a livello di Ebitda soltanto a fine 2027, implica inoltre una traiettoria di recupero significativamente più lenta rispetto alle nostre precedenti stime, che incorporavano un Ebitda positivo per 1,7 milioni di euro già nel 2026 e 3,9 milioni di euro nel 2027".
Gli analisti, infine, sottolineano che "alla luce del radicale cambiamento dello scenario operativo e finanziario, riteniamo necessario procedere a una revisione complessiva delle nostre stime, subordinata a una maggiore visibilità sui termini della ristrutturazione finanziaria, sull'esito delle trattative con creditori e istituti finanziatori e sugli obiettivi economico-finanziari del nuovo piano 2027-2031. Poniamo pertanto raccomandazione e prezzo obiettivo UNDER REVIEW".
In questo articolo
Azioni menzionate
Advertisement

