Energy - Scendono i ricavi ma l'Ebitda balza in territorio positivo

Websim Corporate ha ricordato che la guerra in Iran sta "facendo emergere i risvolti positivi rinvenibili in un’autosufficienza energetica basata su fonti rinnovabili e sistemi di accumulo"

Autore: Gianluca Brigatti
Turbine eoliche nel parco eolico offshore London Array, Mare del Nord, vicino all’Inghilterra, Regno Unito.

Photo by Holger Leue/Getty Images

Il settore dell'energia, nell'attuale scenario geopolitico internazionale, ha addosso l'attenzione di tutti. In tale contesto, i risultati 2025 comunicati venerdì da Energy - specializzata nella realizzazione dei BESS (Battery Energy Storage System) - assumono un significato particolare, perché rappresentano un andamento che precede gli ultimi sviluppi, i quali possono però impattare sulle prospettive future.

Websim Corporate ha infatti ricordato che "la guerra in Iran sta esacerbando le criticità connesse alle forniture energetiche, facendo emergere i risvolti positivi rinvenibili in un’autosufficienza energetica basata su fonti rinnovabili e sistemi di accumulo".

Venendo ai numeri, i ricavi di vendita si sono attestati a 29,8 milioni di euro (-20% su base annua), mentre l'Ebitda ha fatto una netta inversione tornando in territorio positivo a 800mila euro (rispetto a -16 milioni nel2024). L'Ebit è migliorato a -1,5 milioni (rispetto a -17,7 milioni) e il risultato netto si è attestato a -2,5 milioni (dai precedenti -17,6 milioni). 

L’indebitamento finanziario netto, invece, è arrivato 9,9 milioni, contro gli 8,1 milioni di fine 2024.

Guardando al portafoglio ordini, l'ammontare al 28 febbraio 2026 si è attestato a 12,9 milioni, da realizzarsi interamente nell’esercizio corrente. Si tratta di un dato superiore rispetto ai 9,1 milioni dell'agosto scorso e, tra l'altro, è al netto dei 19,7 milioni della commessa Asfinag  (autostrade austriache).

"Il 2025 ha rappresentato un anno di progressivo consolidamento e recupero - ha commentato Davide Tinazzi, amministratore delegato di Energy - Le azioni avviate negli ultimi esercizi per rafforzare la struttura operativa e commerciale hanno iniziato a produrre effetti concreti, consentendoci di migliorare significativamente i principali indicatori economici e finanziari, con una marginalità tornata positiva".

Taglie sempre più XL

Sul fronte operativo, il segmento Extra Large - cioè impianti di grandi dimensioni destinati a clienti commerciali e industriali - ha registrato una crescita dei ricavi del 161% a 13,5 milioni, rappresentando il 45% del fatturato (14% nell’esercizio 2024). Mentre, le esportazioni si sono mantenute stabili al 39% degli introiti (11,6 milioni). In termini di sistemi venduti, parliamo di 1.945 unità per una potenza complessiva di 33 megawatt (rispetto a 4.694 unità e 30 megawatt nell’esercizio 2024), con una decisa migrazione verso taglie più grandi.

Websim Corporate

"I risultati dell’esercizio 2025 mostrano un profilo di inversione operativa reale, in un contesto di mercato ancora difficile per il segmento residenziale", ha commentato Websim Corporate. Il confronto con le "nostre stime evidenzia una significativa sottoperformance sui ricavi – con ricavi di euro 29,8 milioni rispetto alle nostre attese di euro 35,3 milioni (-16%) – che tuttavia non si è tradotta in un deterioramento paragonabile a livello di marginalità grazie al cambiamento del mix verso prodotti a maggiore valore aggiunto".

L’Ebitda "non si discosta sostanzialmente dalla nostra stima di 1 milione, ed è indicativo di una vera inversione di tendenza rispetto ai -16 milioni dell’esercizio 2024, condizionato da una maxi svalutazione delle rimanenze per 10 milioni". Mentre l’indebitamento finanziario netto è "sostanzialmente in linea con le nostre attese (9,5 milioni)".

Secondo gli analisti, è "positivo il riposizionamento strategico del business: il segmento clienti commerciali e industriali e impianti di grande taglia sale al 45% del fatturato (da 14%), con ricavi in crescita del 161% a euro 13,5 milioni, compensando parzialmente il crollo del segmento residenziale di piccola e media dimensione (-48% a euro 15,8 milioni). Il canale di ingegneria, approvvigionamento e costruzione, cioè la realizzazione completa di impianti chiavi in mano (EPC), rappresenta ora il 43% delle vendite (21% nell’esercizio 2024)".

Inoltre, "l’avvio della linea di assemblaggio basata su batterie litio-ferro-fosfato senza cobalto (marzo 2025) e la costituzione di EnergyOnSyte GmbH in Germania aprono opzioni di crescita rilevanti nell’area composta da Germania, Austria e Svizzera per l’esercizio 2026".

Websim Corporate ha poi confermato la "fiducia nel management, ritenendo che possa cogliere strumenti di finanza straordinaria per dare nuova linfa ai progetti di sviluppo della società". Infine, Energy ha comunicato "che i revisori hanno espresso il loro giudizio positivo sulla continuità aziendale sulla base di un piano di cassa semestrale (e non su un orizzonte di 12-18 mesi), facendo presupporre che un eventuale rafforzamento patrimoniale" sia possibile nel breve termine.

Prospettive

Per l'anno in corso, Tinazzi è fiducioso: "Guardiamo al 2026 con fiducia: rafforzamento dell’espansione internazionale e delle soluzioni XL, innovazione tecnologica, crescita dei servizi cloud e ingegneristici, valorizzazione delle partnership strategiche. Riteniamo che il percorso intrapreso stia consolidando le basi industriali, tecnologiche e commerciali necessarie per sostenere la crescita e il posizionamento competitivo del gruppo nel medio-lungo periodo".

Websim Corporate Research ha una visione positiva sul titolo Energy: giudizio BUY con target price a 1,40 euro.

 



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