Energy - BUY e target price confermati in un contesto di rinnovamento
Sistemi XL, EPC ed export tracciano la rotta: per gli analisti si tratta di una transizione verso un punto di svolta

Ricavi deboli ma redditività in miglioramento nel primo semestre 2025, in un contesto di profondo cambiamento del business che porta a guardare con fiducia al futuro. E' quanto emerge dalla nuova nota di Websim Corporate Research relativa a Energy.
Parliamo di un gruppo che, secondo gli analisti, possiede "asset e know-how distintivi", tali da "posizionarsi tra i principali operatori nel settore dell’ingegnerizzazione, sviluppo e realizzazione di sistemi di accumulo energetici di elevata capacità e potenza, con un presidio diretto non solo sulla produzione di batterie (celle escluse), ma anche su elettronica, cloud e cybersecurity". In sostanza, le sue tecnologie sono utili non solo per stoccare l'energia, ma anche per gestire i flussi in maniera innovativa, sicura e intelligente.
I due volti del primo semestre
Il primo semestre si è chiuso con ricavi netti e valore della produzione in calo rispettivamente del 36,5% e del 27,5% sullo stesso periodo dell’anno precedente, pari a 12,1 milioni e 14,3 milioni di euro. Ma "nonostante la contrazione del giro d’affari, la società è riuscita a ridurre sensibilmente le perdite operative" (Ebitda -0,4 milioni di euro rispetto a -3,2 milioni dei primi sei mesi 2024), grazie "al riallineamento del valore del magazzino effettuato lo scorso anno e a un product mix più remunerativo".
Una metamorfosi guidata da sistemi XL, EPC ed export
Sistemi XL, attività EPC (Engineering, Procurement and Construction) ed export sono "i tre driver evolutivi capaci di cambiare le regole del gioco", all'interno di un percorso che prosegue "verso prodotti, mercati e canali di distribuzione complementari rispetto a quelli originariamente centrali nel modello di business.
In particolare, "in soli 24 mesi", le tecnologie di taglio extra-large "hanno visto crescere il loro contributo ai ricavi consolidati fino al 26% (dal 5% nel primo semestre 2023)". L'effetto traino è arrivato anche dal canale distributivo EPC, raddoppiato su base annua, e dai mercati extra Unione Europea (0,4 milioni contro precedenti 0,1 milioni).
Questa evoluzione, secondo Websim Corporate, "ha consentito al gruppo Energy di accreditarsi nel segmento di mercato a più alta prospettiva di crescita, riducendo al contempo la dipendenza dal segmento residenziale, in difficoltà a seguito del venir meno del Superbonus".
Stime: non ci sono grandi sorprese
Gli analisti hanno spiegato che, pur avendo mediamente ridotto le stime di vendite per il triennio 2025-2027 di oltre il 20%, "abbiamo sostanzialmente confermato le proiezioni di Ebitda e ridotto solo marginalmente le stime di utile". In particolare, sono state ribadite "le aspettative di una chiusura dell’esercizio fiscale corrente con un Ebitda lievemente positivo, mentre è atteso un ritorno a una redditività operativa a doppia cifra già a partire dal prossimo esercizio".
Raccomandazione BUY e target price confermati
Gli esperti hanno dunque concluso reiterando la visione positiva sul titolo (BUY) e confermando il target price a 1,40 euro per azione, "invariato in virtù della sostanziale conferma delle stime operative".
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