ENAV - Risultati del 1Q 2026 senza sorprese
ma guidance rimandata ad agosto

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Fatto
ENAV ha riportato risultati primo trimestre 2026 sostanzialmente in linea con le nostre attese e con il consenso a quasi tutti i livelli.
I ricavi operativi si sono attestati a euro 225 milioni, in crescita del 6,8% su base annua, trainati da ricavi en-route grazie a un aumento dell’8,6% delle service units, superiore del 4,5% rispetto alle attese di Piano (il traffico commerciale internazionale è cresciuto del 7,4% e il traffico di sorvolo del 14,3%), da una forte crescita dei ricavi non regolati e da un balance negativo per euro 37 milioni, principalmente dovuto all’impatto del reversal dei balance tariffari degli anni precedenti. Infine, gli altri ricavi si sono attestati a euro 8 milioni, sostanzialmente in linea con il primo trimestre 2025.
Sul fronte costi, il costo del personale ha raggiunto euro 158 milioni (+7% su base annua), trainato da una maggiore remunerazione fissa, mentre i costi esterni sono cresciuti del 2% su base annua.
Tutto ciò ha portato a un EBITDA di euro 5,1 milioni (rispetto a euro -1 milione nel primo trimestre 2025) e a un utile netto negativo per euro 23 milioni (euro -29 milioni nel primo trimestre 2025).
La generazione di cassa è risultata in linea portando il debito netto a euro 99 milioni.
A causa del contesto geopolitico complesso e molto volatile, il management ha rinviato la comunicazione della guidance annuale, anche alla luce dello scenario macroeconomico incerto e del fatto che la prossima Assemblea generale annuale nominerà il nuovo Consiglio di Amministrazione.
Allo stesso tempo, è stata confermata l’indicazione per un Free Cash Flow pari a euro 250 milioni (rispetto a euro 263 milioni nel 2025), così come l’indicazione di una crescita dei costi operativi vicina al 6% su base annua e di euro 62 milioni di ricavi nelle attività non regolamentate.
Effetto
A seguito dei risultati, confermiamo sostanzialmente le nostre stime. Confermato anche il nostro TP a euro 5,40, ancora calcolato sulla base di un modello DCF.
I risultati della società continuano a mostrare attenzione alla performance operativa e capacità di over-delivery, mentre la solida struttura patrimoniale offre ampio spazio per distribuzione di dividendi e M&A, oltre a una minore sensibilità a tassi di interesse più elevati.
Dal nostro downgrade di marzo il titolo ha sottoperformato il mercato italiano e, a questo stadio, confermiamo la nostra view NEUTRAL, alla luce del limitato upside rispetto al nostro TP e dell’attuale contesto geopolitico ancora complesso.
Il dividend yield del 6,0% per il 2026 (basato su un payout ratio del 165%) continua a offrire un buon supporto al titolo. Per maggiori dettagli si veda la nota in uscita.
Azioni menzionate
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