Enav - Contratto in Malesia nelle attività non regolate

In un’intervista sul Messaggero del weekend il Ceo Monti ha confermato l’obiettivo di portare il contributo di queste attività (consulenze, torri remote, droni, etc) dal 5-6% attuale al 10% nel 2029

Autore: Redazione
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Fatto

Enav ha comunicato questa mattina di essersi aggiudicata il contratto per la fornitura e l’attivazione di un sistema avanzato di Remote Digital and Virtual Tower (RDVT) presso l’aeroporto di Senai, Johor Bahru, in Malesia. Il kick-off del progetto è previsto entro la fine del 2025 e la commessa prevede la realizzazione di una torre digitale remota basata sul modello “Full Digital Tower”, sviluppato dal Gruppo ENAV con tecnologia proprietaria.

In un’intervista sul Messaggero del weekend il Ceo Monti ha confermato l’obiettivo di portare il contributo di queste attività (consulenze, torri remote, droni, etc) dal 5-6% attuale al 10% nel 2029 anche grazie all’espansione delle attività all’estero. Proprio per le torri remote ulteriori opportunità potrebbero arrivare da paesi come gli Usa ma anche India, Brasile e Arabia Saudita dove la società aprirà entro fine anno tre nuove sedi.

Altra opportunità è rappresentata da D-Flight, la società che ha ottenuto la doppia certificazione per lo spazio aereo dedicato ai droni e grazie alla quale Enav vuole diventare un attore di primo piano per i velivoli a pilotaggio remoto anche attraverso iniziative di M&A (il gruppo ha trattative avanzate per due piccole acquisizioni).

Effetto

Nonostante il probabile impatto marginale (non sono stati comunicati numeri ufficiali), il nuovo contratto rappresenta un passaggio importante per lo sviluppo del mercato non regolamentato e conferma la leadership tecnologica e operativa di Enav nel settore delle torri di controllo digitali.



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