Ecosuntek - Il valore della produzione supera gli 1,2 miliardi (+64%)
Il risultato netto di gruppo è cresciuto 7,32 milioni dai precedenti 6,10 milioni. Segnali positivi dall'inizio del 2026

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Ecosuntek ha chiuso il 2025 con un'impennata del 64% anno su anno del valore della produzione consolidato, a oltre 1,2 miliardi di euro. Il gruppo - attivo nella produzione e distribuzione di energia rinnovabile - ha infatti diffuso oggi i risultati, spiegando che l’attività di compravendita di energia elettrica e gas si è confermata al 99,4% del totale dei ricavi, mentre la parte residua è attribuibile prevalentemente all’attività di power generation.
Il balzo del valore della produzione è riconducibile principalmente all’aumento dei volumi transati da parte della controllata Eco Trade e, in parte, al rialzo dei prezzi energetici: prezzo medio di PUN e PSV nel 2025 rispettivamente pari a 115,52 €/MWh e 0,413 €/Smc, in aumento da 108,52 €/MWh e 0,39 €/Smc rilevati nel 2024.
Relativamente alle performance degli impianti fotovoltaici, Ecosuntek ha registrato una lieve flessione rispetto allo stesso periodo del 2024 del 6%, corrispondenti ad un decremento dei ricavi pari al 7% a 4,9 milioni. La minore generazione si deve in particolare alla mancata produzione dell’impianto Mowbray, a partire dal secondo semestre, dovuta a un furto di cavi in rame, ad alcuni malfunzionamenti in Romania e ad attività programmate di revamping e repowering degli stessi.
L’Ebitda 2025 si è attestato a 18,86 milioni, in aumento del 8,4%, con Ebitda margin all'1,5% (2% nel 2024). Nello specifico, l’Ebitda margin della power generation si attesta in media all’80% mentre quello dell’attività di vendita dell’energia tra 1,5% e 2%.
Il risultato netto di gruppo è cresciuto 7,32 milioni dai precedenti 6,10 milioni.
La Posizione Finanziaria Netta alla fine dell’esercizio 2025 ha raggiunto un valore positivo pari a 16,54 milioni rispetto a 10,51 milioni di indebitamento netto al 31 dicembre 2024.
Matteo Minelli, ad di Ecosuntek, ha così commentato: "I risultati approvati oggi dimostrano la correttezza e l'efficacia della nostra strategia, nonostante un mercato energetico altamente volatile, influenzato da perdurante instabilità geopolitica e regolamentazione mutevole".
Prospettive
"Dall’analisi dei primi mesi dell’esercizio 2026 emergono segnali positivi sull’andamento del gruppo che consentono al management di restare ragionevolmente ottimista sul mantenimento della traiettoria di crescita, in continuità con gli esercizi precedenti", si legge nel comunicato.
Nei primi mesi del 2026, Eco Trade ha dovuto confrontarsi con una fase di forte volatilità dei prezzi dell’energia elettrica, influenzata dal complesso contesto geopolitico internazionale. Nonostante le turbolenze del mercato, la società ha dichiarato di aver gestito positivamente questa fase, mantenendo stabilità nei prezzi e una buona redditività del portafoglio complessivo.
Le vendite di energia elettrica e gas naturale sul mercato wholesale hanno superato complessivamente i 2.500 GWh, confermando il trend di crescita già avviato nel precedente esercizio.
Nel solo mese di gennaio 2026, il dispacciamento in immissione è cresciuto di circa il 30%, raggiungendo una potenza complessiva di circa 1.000 MWp, mentre l’approvvigionamento diretto da impianti di produzione ha toccato quota 1,6 milioni di MWh di energia elettrica.
Guardando ai prossimi mesi, il gruppo ritiene di poter mantenere una marginalità operativa positiva e solidi equilibri finanziari grazie all’attuale portafoglio contratti e alle proiezioni di vendita. Gli amministratori sottolineano inoltre come la società disponga delle competenze, delle tecnologie e delle risorse necessarie per proseguire il proprio percorso di crescita, pur mantenendo un approccio prudente in un contesto macroeconomico e di mercato ancora incerto.
Sul fronte della power generation, il gruppo sta portando avanti numerosi cantieri per la realizzazione di nuovi impianti agrivoltaici e fotovoltaici, per una capacità complessiva pari a 98,66 MWp. Secondo la società, le crisi geopolitiche degli ultimi anni e il conseguente impatto sui prezzi dell’energia stanno spingendo l’Europa a ripensare il proprio modello di approvvigionamento energetico, accelerando gli investimenti nelle rinnovabili per rafforzare l’indipendenza energetica degli Stati membri.
In questo scenario, Ecosuntek punta a crescere, attraverso la controllata Eco Trade, anche sul mercato dei sistemi di accumulo energetico di taglia industriale (BESS) tra il secondo semestre 2026 e il primo semestre 2027, sia tramite investimenti diretti sia attraverso attività di gestione per conto terzi.
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