DOVALUE - Primo trimestre debole come da attese

Guidance sull'intero 2026 confermata

Autore: Redazione
Panorama aereo del centro finanziario e tecnologico di Montreal, in Canada, con skyline urbano e grattacieli moderni.

Photo by Elijah-Lovkoff/Getty Images

Fatto

doValue ha riportato risultati primo trimestre 2026 deboli ma sostanzialmente in linea con le attese, riflettendo la normale stagionalità del business e un confronto su base annua particolarmente sfidante con un primo trimestre 2025 che aveva beneficiato di una concentrazione anticipata dei ricavi, soprattutto in Italia.

Gross revenues sono stati pari a euro 120 milioni (-15% su base annua), in linea con la nostra stima di euro 119 milioni, con performance sottostante normalizzata indicata dal management come sostanzialmente stabile. Adj. EBITDA di euro 35 milioni (-32% su base annua), leggermente sopra la nostra stima di euro 33 milioni, con margine al 29,1% vs 36,4% nel primo trimestre 2025, penalizzato dal minore contributo operativo del trimestre ma supportato da disciplina sui costi, con opex in calo del 7% su base annua. Adj. net loss pari a euro 1,1 milioni, meglio della nostra attesa di perdita per euro 5 milioni, mentre il free cash flow è stato negativo per euro 28,8 milioni, leggermente meglio della nostra stima di assorbimento per euro 32 milioni, per effetto di una temporanea dinamica negativa di working capital attesa in riassorbimento nel corso dell’anno.

NFP è salita a euro 467 milioni da euro 439 milioni a fine 2025, con leverage a 2,3x, ancora coerente con il target 2026 di 2,2x.

Guidance 2026 confermata (Adj. EBITDA ~euro 300 milioni e leverage ~2,2x pre-dividends). Coeo sarà consolidata dal secondo trimestre 2026 e ha riportato un primo trimestre standalone molto forte, con ricavi +26% su base annua a ~euro 64 milioni e EBITDA ex -NRI di ~euro 26 milioni, circa 30% sopra le attese. Il nuovo Capital Markets Day è stato fissato all’8 ottobre 2026.

Effetto

il primo trimestre era atteso debole, in linea con la stagionalità, e non cambia la nostra view costruttiva sul titolo, dato che la flessione su base annua riflette soprattutto timing e base di confronto, non un deterioramento del trend sottostante.

Il punto più rilevante è la conferma della guidance 2026, che implica un’accelerazione nei prossimi trimestri anche grazie al consolidamento di coeo dal secondo trimestre, al recupero del working capital, alla piena estrazione delle sinergie Gardant e al ramp-up delle attività in Grecia.

Anche il new business intake di euro 1,6 miliardi, pari a circa 1,5 volte le collections del trimestre, conferma una buona tenuta commerciale in un mercato NPE ancora positivo, con quasi metà dei nuovi mandati legata a prodotti non-NPL e un mix sempre più orientato verso UTP e performing loans.

Strategicamente, la performance standalone di coeo è il dato più incoraggiante della release, perché rafforza il messaggio di trasformazione del gruppo verso attività digitali, AI-enabled, non-NPL e a ciclo più breve.

In questo contesto, il primo trimestre resta un trimestre tecnico, mentre il vero catalyst diventa ora il CMD dell’8 ottobre, dove ci aspettiamo nuovi target combinati e maggiore visibilità su cash generation, sinergie commerciali e potenziale di re-rating del nuovo perimetro doValue + Coeo. 



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