DHH - Confermato il target price a 31 euro dopo una semestrale solida

L’ottima conversione di cassa operativa (pari al 100% dell’Ebitda) è stata sostenuta anche dalla favorevole dinamica del capitale circolante

Autore: Redazione
Percorsi di luce intrecciati, a simboleggiare connessioni tecnologiche.

Fatto

Pubblichiamo una nota di commento ai risultati del primo semestre 2025 di DHH - società specializzata nel cloud hosting e computing - presentati ieri in call dal management. La società ha riportato solidi risultati, con ricavi in crescita del 4% e Adj. Ebitda in aumento dell’8%, rispettivamente 1% e 4% sopra le nostre stime, e margini resilienti, con una buona performance tra le diverse geografie e linee di business. L’ottima conversione di cassa operativa (pari al 100% dell’Ebitda) è stata sostenuta anche dalla favorevole dinamica del capitale circolante.

Feedback dalla call:

  • Nel secondo trimestre l’Ebitda ha registrato una crescita a doppia cifra, nonostante un lieve rallentamento su base trimestrale dei ricavi, legato al churn di alcuni clienti di Seeweb (collegato a operazioni di M&A) e alla base di confronto sfidante dovuta all’aumento dei prezzi delle licenze VMware trasferito ai clienti lo scorso anno.

  • La domanda dal settore Automotive è rimasta debole, ma la crescita complessiva è stata preservata. Connesi è cresciuta del 5%, con i primi segnali positivi nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale e le prime applicazioni concrete presso i clienti.

  • L’ingresso nel settore Managed Service Provider (MSP) da un lato dovrebbe generare sinergie significative in Italia, poiché Teknonet dovrebbe progressivamente internalizzare i costi di rete esterni tramite Connesi; dall’altro è di supporto alla strategia di M&A, focalizzata nel breve termine sull’Italia su piccoli target altamente complementari e con approccio disciplinato.

  • La generazione di cassa di DHH è anche legata a un modello capex-light: nessun investimento diretto in AI, ma leasing con fornitori globali, che consente di allineare meglio ricavi e costi ed evitare il rischio di obsolescenza dei processori GPU (ciclo di vita inferiore a tre anni).

Effetto

Revisione stime:

  • Ricalibriamo la crescita organica dei ricavi per l’esercizio 2025-2027 su livelli medi a una cifra (mid single-digit), rispetto ai precedenti livelli elevati a una cifra (high single-digit), in linea con l’andamento osservato nel primo semestre.

  • Rispetto alle precedenti stime, lasciamo invariati i margini nel 2025, migliorandoli di 0,4 punti percentuali nel 2026-2027.

  • Nel complesso, queste revisioni si traducono in un taglio dell’utile per azione rettificato del 4% nel 2025 e a doppia cifra nei due anni successivi.

Nel nostro modello di Discounted Cash Flow (DCF), la riduzione del Weighted Average Cost of Capital (WACC) (con il premio per il rischio azionario ridotto dal 6% al 5,5%) compensa la revisione delle stime, consentendoci di confermare il prezzo obiettivo a 31 euro (+29% rispetto ai prezzi correnti).

A tale livello, il titolo tratterebbe a circa 12 volte l'Enterprise Value su Ebitda rettificato atteso per il 2025 (circa 9,6 volte ai prezzi correnti), a sconto rispetto ai principali peer quotati e ad alcune recenti operazioni di M&A sul mercato privato (avvenute circa 15-19 volte EV/Ebitda).



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