BFF BANK - Approvato il progetto di bilancio 2025

La Banca ha proceduto alla riclassificazione a "past due" di crediti del portafoglio factoring per un ammontare pari a euro 1,36 miliardi

Autore: Redazione
Grattacieli che si stagliano verso l'alto, illuminati dai caldi raggi solari

Photo by Jaromir/Getty Images

Fatto

Giovedì 30 Aprile il Consiglio di Amministrazione di BFF ha approvato la bozza di bilancio 2025. Il comunicato stampa evidenzia: • Restatement dell’utile 2025: l'Utile Netto per il 2025 è stato rideterminato a euro 37,0 milioni, segnando una significativa riduzione rispetto ai euro 70,2 milioni comunicati lo scorso 10 febbraio. Tale variazione riflette maggiori accantonamenti sia per sentenze negative (euro 28,7 milioni) che esposizione e azioni legali verso debitori con cedenti in procedura concorsuale (euro 16,4 milioni).

• Riclassificazione crediti: la Banca ha proceduto alla riclassificazione a "past due" di crediti del portafoglio factoring per un ammontare pari a euro 1,36 miliardi. Questa operazione deriva dall'inclusione degli interessi di mora maturati nel calcolo dei giorni di arretrato (euro 771,0 milioni) e dalla disattivazione di alcuni strumenti di mitigazione del rischio (euro 589,0 milioni). Di conseguenza, i RWAs sono saliti a euro 6,4 miliardi a fine 2025, portando il CET1 ratio al 9,94% (Srep 9,80%) e il TCR al 12,31% (Srep 13,30%). BFF ha presentato al Regolatore un piano di conservazione del capitale e attivato il Recovery Plan.

• Riduzione dei target 2026: il Consiglio di Amministrazione ha rivisto al ribasso gli obiettivi strategici per il 2026 a causa di uno scenario operativo più conservativo. L'Utile Netto Rettificato è ora stimato in un range compreso tra euro 115,0 milioni e euro 140,0 milioni, rispetto al precedente target di circa euro 160,0 milioni. Durante la conference call, sono emersi i seguenti spunti:

• Shortfall a livello di TCR: la Banca prevede di superare la temporanea violazione del Total Capital Ratio (12,31% rispetto ad un requisito SREP del 13,30%) basandosi sulla generazione organica di capitale e su un approccio più cauto nell'assunzione di nuovi volumi di credito, senza quindi assumere misure esterne, come una cartolarizzazione o l'emissione di nuovi titoli, entro la fine del 2026. Inoltre, il CEO ha smentito le voci di stampa relative a una possibile cessione delle divisioni Payments o Securities Services, precisando che non fanno parte del Recovery Plan. Allo stesso modo, è stata esclusa l'ipotesi di un aumento di capitale.

• Calendar Provisioning: È emerso, inoltre, che l'impatto del "calendar provisioning" dovrebbe iniziare a impattare a partire dal terzo trimestre 2026, relativamente al portafoglio riclassificato nel 2024, mentre per i crediti recentemente riclassificati a "past due" l'effetto si concretizzerà solo dal primo trimestre 2028.

• Maggiori accantonamenti: i euro 29 milioni aggiuntivi di accantonamenti per le sentenze negative derivano da un approccio più prudenziale, assumendo che la Banca perda anche in appello se ha perso in primo grado. I euro 16,4 milioni per i crediti deteriorati sono legati anche a posizioni in cui la Banca non ha un'esposizione diretta, ma dove vi è il rischio di non recuperare il credito dal cedente in caso di sentenza sfavorevole, applicando criteri più conservativi per proteggere il bilancio.

• Cartolarizzazione: non sono state fornite indicazioni temporali sul potenziale completamento dell’operazione di cartolarizzazione. Il management ha confermato i rumors riguardo ad una potenziale revisione del suo perimetro. I target finanziari 2026 non tengono conto di questa potenziale operazione.

Effetto

Pensiamo che i risultati del primo trimestre 2026, in uscita l’11 maggio, possano aumentare la visibilità sulla potenziale generazione organica di capitale e sulla possibilità del pagamento della cedola AT1.

Riteniamo che la potenziale operazione di cartolarizzazione, pur portando con sé dei potenziali effetti negativi a livello di P&L, possa portare benefici rilevanti in termini di RWA e, di conseguenza, di capitale regolamentare. Non pensiamo che BFF ricorrerà alla vendita di asset nel breve termine.



Azioni menzionate

Disclaimer

Per informazioni su natura e caratteristiche dei contenuti di Websim.it, si prega di leggere attentamente la sezione Avvertenze.