Banca Sistema - Derisking completato e volumi in crescita al 24%

Per gli analisti di Intermonte il piano strategico del primo trimestre 2027 è il prossimo catalyst event sul titolo

Autore: Redazione
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Fatto

A livello consolidato, Banca Sistema riporta su base aggregata un PBT adjusted (profitto prima delle tasse rettificato) dei primi nove mesi del 2026 di 28,8 milioni di euro (+57% su base annua). Lo sostengono il margine d'interesse (NII) a 91,1 milioni di euro (+8,2%) grazie a un minor costo del funding, commissioni (+26%) e un costo del rischio adjusted a 46 punti base (69 punti base), a fronte del calo di trading/Superbonus (24,4 milioni di euro, -39%) e LPI (11,2 milioni di euro contro 19,3 milioni di euro).

Il terzo trimestre, come atteso, è risultato debole: PBT adjusted a circa 6,1 milioni di euro (15,7 milioni di euro nel secondo trimestre) su minori altri ricavi e maggiori rettifiche. Le cessioni a book value di 140 milioni di euro di crediti scaduti verso la Pubblica Amministrazione riducono lo stock a 116 milioni di euro (da 223 milioni di euro), con NPE ratio netto all’8,8%. CET1 di gruppo stabile all’11,0% (OCR 9,0%): la crescita (nuovi volumi +24%) ha assorbito i +34 punti base della SRT, mentre nel quarto trimestre sono attesi +12 punti base e il beneficio dell’eliminazione delle minorities post merger.

Dalla conference call, i messaggi chiave:

Contagio e derisking: il management considera eliminato l’effetto contagio sul book outstanding e non prevede ulteriori cessioni di back-book. La recente cessione comporterà nel quarto trimestre un impatto di minor LPI di 1,8 milioni di euro, considerato un effetto di timing recuperabile negli anni successivi. Una parte dei past-due PA resterebbe comunque strutturale, legata a debitori che pagano regolarmente ma intorno ai 200 giorni.

Volumi: per il 2027 i nuovi volumi sono attesi in crescita di circa il 10%, con una redditività del 12-15% sul factoring PA, sostenuto da guadagni di quota di mercato.

Capitale: un CET1 intorno all’11,5% è indicato come livello sostenibile, coerente con una crescita sostenuta nel 2027-2028.

Spagna: il gruppo potrebbe valutare di rilevare il 50% residuo della joint venture, a fronte di attivi spagnoli attualmente pari a 130 milioni di euro.

Funding: il costo della raccolta è atteso in area Euribor, con una sensitivity del NII positiva per 2 milioni di euro per 100 punti base (20.000 euro per ogni punto base).

Piano: il Piano Strategico è atteso nel primo trimestre 2027, dopo la definizione dei requisiti patrimoniali del gruppo da parte di Banca d’Italia.

Effetto

Il trimestre conferma la capacità del gruppo di crescere sui volumi (+24% su base annua) e completa il derisking del back-book PA senza perdite.

Le cessioni a book value rafforzano la credibilità delle valutazioni e liberano capitale a supporto della crescita del factoring, due elementi che sostengono l’investment case.

Con l’integrazione ormai sostanzialmente completata, gli analisti di Intermonte ritengono che il piano del primo trimestre 2027 possa rappresentare il catalyst event sul titolo.



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