ANIMA - Outflows a marzo per 5,6 miliardi di euro

Dati impattati dalla fine del mandato di Etica SGR

Autore: Redazione
Architettura moderna affascinante in uno dei contesti aziendali più dinamici d’Europa.

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Fatto

Anima ha registrato a marzo 2026 outflows pari a euro 5,63 miliardi in AuM (escludendo i mandati assicurativi di Classe I), principalmente legati alla cessazione del mandato di gestione dei fondi Etica SGR, che ha generato outflows per circa euro 5,5 miliardi.

Al netto di tale effetto, la dinamica operativa risulta sostanzialmente stabile, con retail marginalmente positivo (+euro 8 milioni), mentre il segmento istituzionale (-euro 42 milioni) e le duplicazioni intra-gruppo hanno registrato outflows contenuti.

Il canale B2B2C (-euro 5,3 miliardi) riflette quasi interamente l’impatto del mandato Etica. I mandati assicurativi di Classe I hanno registrato outflows per euro 223 milioni. Le masse gestite totali si attestano a euro 201,9 miliardi, che salgono a euro 203,3 miliardi includendo le masse amministrate.

Effetto

Il dato di marzo è fortemente distorto da un evento noto e già preannunciato, ovvero la cessazione del mandato Etica, e non rappresenta quindi un indicatore della dinamica commerciale sottostante.

Al netto di tale componente, la raccolta appare sostanzialmente piatta, coerente con un contesto di mercato volatile e con una minore propensione all’investimento da parte della clientela retail.

La contrazione delle masse riflette sia l’uscita tecnica sia l’effetto mercato, ma resta coerente con un quadro di tenuta strutturale del business.

Nel complesso, il dato non modifica la nostra lettura sul 2026, con l’attenzione che rimane focalizzata sulla normalizzazione dei flussi nei prossimi mesi e sull’evoluzione delle commissioni, in particolare in un contesto di maggiore incertezza geopolitica.



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