Helyx - Sequenziamento genetico, una nuova frontiera per crescere

L’ingresso in questo nuovo settore è stato sancito grazie alla partnership conclusa con Revvity Italia, filiale del gruppo Usa attivo nelle soluzioni di screening sanitario

Autore: Rosa Aimoni
Illustrazione della struttura del DNA

Canva

Helyx, gruppo attivo in ambito biotech, punta sul promettente mercato del sequenziamento genetico (NSG) per espandere il business e portare presto l’Ebitda in pareggio.

L’ingresso in questo nuovo settore, dalle forti potenzialità di crescita, è stato sancito grazie alla partnership conclusa con Revvity Italia, filiale del gruppo Usa attivo nelle soluzioni di screening sanitario. "Grazie a questo accordo siamo riusciti ad entrare in un ambito ancora poco esplorato, che permette di rilevare contemporaneamente centinaia di target genetici associati, ad esempio, a malattie rare. Questo settore presenta, in Europa e in Italia, un tasso annuale di crescita del 21-22%", afferma il Ceo Nicola Basile. 

L’attività di sequenziamento genetico è stata affidata alla divisione Mytho. L’ultimo ordine ricevuto da Revvity prevede la fornitura, da parte di Mytho, dei kit per il Progetto Genoma Puglia, un’iniziativa regionale di screening genomico neonatale. "Attraverso questo progetto, per il quale la regione ha incaricato Revvity, sarà possibile identificare oltre 450 malattie rare e intervenire in tempo sul paziente", specifica Basile. "Revvity si approvvigionerà da noi dei kit di sequenziamento genetico, disegnati su misura per questo progetto e aggiornabili periodicamente secondo le necessità". 

L’entrata del gruppo nel mercato NSG ha dato forte impulso ai ricavi del 2025, che sono cresciuti del 152% a 1,93 milioni di euro. L’Ebitda, pur essendo migliorato, è invece rimasto in territorio negativo (da -2,7 mln del 2024 a -1,37 del 2025). Per raggiungere il breakeven, la società ha in serbo diverse novità: "Stiamo lavorando per espandere la nostra offerta NSG anche in altre regioni italiane. In più, puntiamo a siglare nuovi accordi anche con le PA, con cui abbiamo recentemente cominciato ad entrare in contatto diretto. Per quanto riguarda la marginalità, mi preme specificare che, nonostante il segno meno, ha continuato a migliorare negli ultimi anni, grazie alla spinta dei ricavi".   

Basile specifica che, se si esamina il dato a livello semestrale, il miglioramento è stato progressivo e costante: "Il primo semestre del 2024 si è concluso con una marginalità pari al -248%, percentuale passata al -141% nello stesso periodo del 2025. Alla fine dello scorso esercizio era pari al -62% e al -25% nel secondo semestre. L’aumento costante sostiene le nostre nuove assunzioni sul 2026, che indicano ricavi fra 3,2-3,5 milioni e un Ebitda fra -0,60 milioni e -0,40 milioni, dati che anticipano di due anni i target di ricavi previsti dal precedente piano industriale".

Per subentrare nel nuovo mercato, Helyx ha stanziato 0,36 milioni di euro, somma ricavata anche dagli aumenti di capitale riservati sottoscritti dall’investitore Usa Global Corporate Finance. Basile sottolinea che, per il momento, non vede la necessità di altri finanziamenti, a meno che non si presentino grandi opportunità che richiedono precisi investimenti. "Puntiamo a mantenere una leva finanziaria sostenibile e a privilegiare, anche per quanto riguarda i costi di ricerca, l’autofinanziamento. Nel 2025, siamo riusciti a ridurre i costi operativi del 9%". 

Il gruppo opera anche attraverso altre due divisioni. Hyris mette a disposizione una piattaforma tecnologica e i reagenti per svolgere analisi genetiche rapide anche fuori dai laboratori. Si tratta di analisi qPCR, che mirano, attraverso specifiche sequenze di DNA, ad appurare o escludere la presenza di un certo tipo di agente o di una determinata mutazione. Al contrario, l’attività di Mytho esamina l’intera sequenza del DNA per cercare se ci sono variazioni genetiche in generale, e non una in particolare. "Le due aree di business, pur essendo distinte, sono comunque fortemente complementari", aggiunge Basile. 
Lo scorso marzo, Hyris ha siglato un accorso con Aptika del valore di 135.000 euro per la fornitura dei primi esemplari del sistema proprietario di liquid handling, che consente l'automazione e l'ottimizzazione dei flussi di lavoro in laboratorio. 

L’ultima divisione di Helyx è Vytro, che fornisce i kit per effettuare i test presso ospedali, laboratori e centri diagnostici. "Queste due divisioni rappresentano il nostro business tradizionale, che si è consolidato nel tempo grazie alla fidelizzazione dei nostri clienti. Crediamo che questo aspetto possa portarci, nel corso di quest’anno, a creare una solida struttura industriale in grado di generare ricavi ricorrenti", conclude il Ceo. 

 

Websim Corporate Research copre il titolo con giudizio Buy, target price pari a 1,49 euro. 

* Websim Corporate research è un servizio di sponsored research di Intermonte. Websim Corporate opera come corporate broker/specialist con focus su small e micro cap italiane



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