IGD - Risultati come da attese e guidance confermata
La guidance incorpora anche l’impatto delle ulteriori dismissioni previste nel portafoglio rumeno, per circa 30 milioni di euro nel corso dell’anno

Fatto
IGD - uno dei principali player in Italia nel settore immobiliare retail - ha pubblicato ieri risultati del primo trimestre 2026 sostanzialmente in linea con le attese sui principali indicatori. I ricavi totali si sono attestati a 35,0 milioni di euro (+1% anno su anno), mentre il net rental income su base omogenea (LFL) è cresciuto del 2,4%.
L’EBITDA è stato pari a 24,3 milioni di euro, inclusi -0,1 milioni derivanti dall’attività di trading (-2% anno su anno e circa 1% sotto le attese). L’utile netto si è attestato a 5,7 milioni di euro, mentre l'utile netto ricorrente (FFO) ha raggiunto 11,7 milioni di euro (+15% anno su anno), leggermente inferiore alle stime (-3%).
Sul fronte patrimoniale, la posizione finanziaria netta si è attestata a 784 milioni di euro, in linea con le aspettative.
Il management ha confermato la guidance prudente per il 2026, che prevede un FFO di circa 45 milioni di euro (+9% anno su anno). La guidance incorpora anche l’impatto delle ulteriori dismissioni previste nel portafoglio rumeno, per circa 30 milioni di euro nel corso dell’anno. Il management si è detto fiducioso sulle prospettive per il 2026, pur mantenendo un approccio cauto alla luce dell’attuale contesto macroeconomico e geopolitico.
Effetto
Costo del debito: gran parte del lavoro di ottimizzazione è già stata completata e la società beneficia oggi di una struttura finanziaria più solida, con una durata media del debito superiore a cinque anni. Restano comunque possibili ulteriori interventi, ad esempio sul finanziamento bancario in scadenza nel 2031, oltre a una migliore distribuzione delle scadenze nel tempo.
Sul piano industriale, il management ha indicato l’intenzione di fornire maggiore visibilità in occasione dei risultati semestrali, mentre un aggiornamento più completo o un’estensione del piano appare probabile tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027. Con il progressivo avvicinamento del loan-to-value al target del 40%, la società punta inoltre a offrire maggiore chiarezza sulla futura politica dei dividendi.
Alla luce dei risultati trimestrali, manteniamo invariate le nostre stime, che restano circa il 4% superiori alla guidance della società. Confermiamo inoltre il target price a 5,00 euro, basato su una combinazione delle metodologie NAV, FFO e DCF, così come il rating Outperform.
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