Le misure introdotte, pur risultando complessivamente meno favorevoli rispetto all’attuale quadro regolatorio, rappresentano un miglioramento rispetto a quanto comunicato inizialmente nel mese di maggio con la delibera numero 75. Per valutarne compiutamente l’impatto, si attende un confronto con la società, utile anche a chiarire se il Ministero delle Imprese e del Made in Italy rientri nei casi di eccezione indicati dall’Autorità e a definire le tempistiche di effettiva entrata in vigore delle nuove disposizioni.
Si ricorda che la concessione del Ministero delle Imprese e del Made in Italy presenta una durata residua limitata, con scadenza nel 2028; tale elemento dovrebbe contenere l’impatto delle misure relative alla remunerazione del Capitale Investito Netto e delle poste figurative, mentre resta centrale il tema della determinazione del valore di subentro.
In ogni caso, la conclusione del procedimento contribuisce a una maggiore stabilità del contesto regolatorio e consente all’Autorità di procedere con l’approvazione del Piano Economico Finanziario 2025–2028.


