Sys-Dat: l’AI non minaccia il software, è un’opportunità
L’AD Matteo Neuroni racconta il semestre del gruppo tra crescita organica e acquisizioni e spiega perché l’AI non sostituirà i partner IT né il lavoro.
Il semestre di Sys-Dat conferma la solidità del modello. L’amministratore delegato Matteo Neuroni, intervistato da Websim alle Eccellenze del Made in Italy, ha spiegato che i ricavi sono cresciuti del 16% oltre i 52 milioni di euro, con un Ebitda margin vicino al 20%, oltre 10 milioni, in aumento di quasi il 25%: la marginalità sale quindi più dei ricavi.
Il gruppo, che da quasi cinquant’anni digitalizza i processi core delle imprese con soluzioni proprietarie verticali in una decina di settori, cresce su due binari: quello organico, con le 16 società che continuano a performare, e quello per linee esterne, con acquisizioni che completano i settori presidiati o aprono a nuovi mercati. A fare la differenza è anche il networking tra le aziende del gruppo.
Sul timore che l’intelligenza artificiale sostituisca il software, che ha scosso i titoli del settore a Wall Street, Neuroni è netto: non è una minaccia ma un’opportunità, perché senza un partner IT le aziende possono migliorare la produttività individuale, ma poco di più. Lo stesso vale per il lavoro: l’obiettivo è la crescita, e con l’AI si potranno fare più cose con le stesse persone.
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