Polieco, Tonelli: "Miriamo a superare i 300 milioni di ricavi"

Il presidente e fondatore del gruppo bresciano, partecipato da RedFish Capital, racconta un trend di crescita, nuove acquisizioni e un mercato delle infrastrutture energetiche che muove a suo favore

Autore: Redazione

I numeri del 2025: 230 milioni di fatturato e 50 milioni di EBITDA

Polieco chiude il 2025 con un fatturato di 230 milioni di euro, in crescita di oltre 30 milioni rispetto all'anno precedente, e un EBITDA di 50 milioni. Il risultato netto della società - partecipata dalla holding industriale RedFish Capital e specializzata nella produzione di tubi corrugati in polietilene, cavidotti, pozzetti e chiusini - si attesta sui 25 milioni, leggermente inferiore al 2024. A impattare sui conti, come raccontato dal presidente Luigi Tonelli, è stata soprattutto l'acquisizione e l'integrazione di Picenum Plast.

Sul finire del 2025, Polieco ha conquistato anche The Compound Company, azienda olandese specializzata nella produzione di compound tecnici e polimeri graffati, utili per settori chiave come imballaggio, automotive, medicale, fotovoltaico ed edilizia. 

Lo stretto di Hormuz come vantaggio competitivo

Mentre molte aziende manifatturiere soffrono le tensioni geopolitiche in Medio Oriente, Polieco ne trae beneficio. Il core business delle resine - utilizzate per il rivestimento di tubi in acciaio destinati al trasporto di gas e petrolio - è direttamente alimentato dalla corsa degli operatori energetici a costruire nuove pipeline e diversificare le rotte di approvvigionamento.

Fa eccezione il segmento adesivi, per il quale alcune materie prime transitano dallo stretto di Hormuz: qui il gruppo registra qualche difficoltà nei rifornimenti, limitata però a quella sola divisione.

I chiusini in materiale composito

Il business dei chiusini in materiale composito spicca il volo. Il prodotto, pensato per essere trasparente al contrario dei tubi sotterranei, consente di leggere contatori di gas e acqua senza essere aperto e senza installare dispositivi elettronici di lettura ad hoc.

Il prodotto viene lavorato a 70-80°C contro i 1.200-1.300°C della ghisa, con un impatto energetico notevolmente inferiore. Sul piano logistico, un singolo camion può trasportare fino a mille chiusini in composito contro circa trecento dell'alternativa. Il prezzo rimane superiore, ma il mercato sta progressivamente riconoscendo il valore del prodotto.

Outlook 2026: oltre 300 milioni di fatturato

Tonelli si dice fiducioso di superare i 300 milioni di fatturato nel 2026, grazie al contributo delle acquisizioni e alla crescita organica nelle divisioni resine e tubi. L'EBITDA atteso è intorno ai 60 milioni, ma con ampi margini di potenziale rialzo.

Sul fronte di ulteriori M&A, il gruppo ha in valutazione un'azienda straniera e ha avviato un dialogo con una realtà israeliana quotata in borsa, già fornitrice di impianti industriali. Una grande azienda italiana, invece, ha per ora declinato l'interesse.

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