eVISO, grazie all'AI non teme gli spike delle commodity
Nel 2025 le letture dei contatori digitali sono arrivato al triliardo annuo, da 30 milioni del 1999. Il salto di 40.000 volte ha reso obsoleti i modelli di gestione e aperto all'arrivo del commod-tech
eVISO ha chiuso il secondo semestre del 2025 con un tasso di conversione del gross margin in EBITDA pari al 55%, confermando la tenuta strutturale del proprio modello di business. Un risultato che, secondo l'amministratore delegato Lucia Fracassi, dimostra come la piattaforma tecnologica della società sia in grado di assorbire le turbolenze di mercato senza replicare quanto accaduto durante la crisi energetica del 2022.
«Con la sola eccezione del periodo della crisi energetica, eVISO ha costantemente convertito in EBITDA più del 50% del proprio gross margin», ha spiegato Fracassi, precisando che in quel frangente i margini furono compressi dall'estrema volatilità dei prezzi delle commodity, un fenomeno che colpì l'intero settore. Superata la crisi, la società recuperò toccando il 65%, a conferma della robustezza del modello.
A spiegare perché oggi la situazione sia strutturalmente diversa è il presidente e AD Gianfranco Sorasio, che ha ripercorso la trasformazione radicale vissuta dal settore energetico negli ultimi venticinque anni. Il dato è eloquente: nel 1999 in Italia si eseguivano 30 milioni di letture dei contatori all'anno, una per utente. Nel 2025 le letture dei contatori digitali di seconda generazione hanno raggiunto il triliardo annuo. Un salto di quarantamila volte che ha reso obsoleti i vecchi modelli di gestione e ha aperto la strada a una nuova filiera tecnologica.
Parallelamente, il numero di operazioni possibili sul mercato dell'energia è passato dalle 53mila del 2004 ai 250 milioni del 2025. In questo contesto, la previsione accurata dei consumi non è più un'opzione ma una necessità: il sistema elettrico applica penali significative a chi si discosta dalla realtà, sia in eccesso che in difetto. eVISO ha costruito attorno a questa esigenza una piattaforma che gestisce 27 milioni di previsioni al giorno, oltre due milioni di bollette e un sistema di incasso che supporta una trentina di metodi diversi di pagamento.
Con le tensioni geopolitiche in Medio Oriente che alimentano nuova volatilità sui prezzi dell'energia, Fracassi si dice fiduciosa: «Il nostro modello di business a piattaforma reagisce molto bene nei momenti di estrema volatilità. Contiamo di stabilizzarci intorno a questo margine e stiamo mettendo in campo tutte le azioni necessarie per migliorarlo».
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