Utilities - Nuovo rinvio del decreto con il price cap sul gas
Il governo prende altro tempo sul decreto Bollette: cap gas a 58,9 euro/MWh e compensazione massima di 15 euro/MWh. Il meccanismo resta ancora incerto, impatto marginale sulle rinnovabili.

Fatto
Ieri il Governo ha nuovamente rinviato l’approvazione del decreto-legge Bollette, ora attesa per lunedì 9 novembre. Il provvedimento prevederebbe, per una durata di 18 mesi, un cap di 58,9 euro/MWh sul prezzo del gas utilizzato per la generazione termoelettrica, rispetto a un TTF attualmente intorno a 90 euro/MWh. Il meccanismo riconoscerebbe ai produttori termoelettrici e agli autoconsumatori un rimborso parziale del differenziale, fino a un massimo di 15 euro/MWh, la cui entità sarà definita da ARERA. Secondo le indiscrezioni, il costo della compensazione sarà sostenuto in parte dai consumatori elettrici con contratti a prezzo variabile, mentre la quota residua resterà a carico dei produttori. La premier Meloni ha chiesto un parere preventivo di ARERA e ulteriori verifiche con Bruxelles, che ha ribadito la necessità di escludere dal finanziamento della misura i clienti con contratti a prezzo fisso sottoscritti prima della sua entrata in vigore.
Effetto
Sul meccanismo effettivo rimangono molti punti da chiarire tra i quali il riferimento al rimborso massimo di 15 euro/MWh che potrebbe non coprire integralmente il differenziale tra TTF e prezzo di riferimento. L’impatto sui produttori rinnovabili dovrebbe essere comunque marginale tenuto conto del fatto che hanno già venduto buona parte della produzione 2027 (e parte della 2028) a prezzi attorno a 100-115 euro/MWh.
