UniCredit - Fra i quattro pretendenti per BdM
Offerte vincolanti entro il 18 settembre. Il Mef punta a chiudere la cessione entro fine anno

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Fatto
Il Sole 24 Ore riporta che UniCredit sarebbe tra i quattro gruppi ammessi alla fase finale della gara per BdM Banca, controllata dal Mef, tramite MCC, che ha fissato al 18 settembre la scadenza per le offerte vincolanti.
Oltre a UniCredit parteciperebbero Crédit Agricole, Credem e la cordata Iccrea-Popolare Puglia e Basilicata, tutti già presenti a giugno con le offerte non vincolanti.
Le proposte saranno valutate in via prioritaria sul prezzo, ma anche, trattandosi di una vendita da parte dello Stato, sulle garanzie occupazionali e sugli impegni a favore del credito al territorio. Il Mef punta a chiudere la cessione entro fine anno.
Tra i nodi aperti restano le garanzie di MCC sul "petitum" (contenziosi legali) e le modalità di utilizzo delle DTA, iscritte in bilancio per 188 milioni di euro.
BdM porta in dote 217 filiali (concentrate in Puglia e Abruzzo) e nel primo semestre 2026 ha quasi raddoppiato l'utile netto a 46,87 milioni di euro, con ricavi commissionali +4,2% e impieghi +8,8%.
Le stesse quattro banche in gara per BdM si sono fatte avanti con MCC anche per la Cassa di Risparmio di Orvieto, la cui procedura di cessione è ripartita a inizio luglio, ma viaggia su binari separati rispetto a quella di BdM, dopo il tramonto dell'ipotesi Banca del Fucino, con Banco Desio e Banca CF+ tra i possibili interessati.
L'articolo segnala inoltre la possibilità che UniCredit si sfili, riducendo a tre i pretendenti.
Effetto
Entrambe le operazioni aumenterebbero leggermente la quota di mercato di UniCredit nel centro-sud Italia, ma avrebbero un impatto marginale a livello di utile netto di gruppo, visto che BdM avrebbe riportato, a livello di utile semestrale 1H26, circa 47 milioni di euro e Cassa di Risparmio di Orvieto circa 5 milioni di euro.
