Tim - Parta la gara per le frequenze a 26 GHz, solo Iliad tra i big

Per i grandi operatori del settore la partita più rilevante si gioca con il rinnovo parziale dello spettro fino al 2037, possibile uno scambio tra maggiori investimenti e minori esborsi per le società

Autore: Redazione
Stand promozionale TIM all’interno di un centro commerciale, con logo e materiali informativi visibili.

Fatto

Il Sole 24 Ore riporta che il MIMIT ha ammesso 6 concorrenti alla gara per la banda 26 GHz, con Iliad unica big telco presente. Base d’asta per i lotti nazionali di circa 25 milioni di euro. Sul dossier delle frequenze 5G in scadenza nel 2029, a fronte di contributi annui per l’uso dello spettro pari a 684 milioni di euro, si valuta un rinnovo parziale fino al 2037, con obblighi di copertura e investimento per il rollout del 5G standalone, mentre lo spettro residuo verrebbe riassegnato tramite meccanismi competitivi. Iliad, pur favorevole alla non onerosità, chiede una competizione più ampia e una riassegnazione senza rilanci sul prezzo, evitando una dinamica simile all’asta 2018 da 6,5 miliardi di euro.

Effetto

La gara per lo spettro 26 GHz ci sembra soprattutto rilevante per gli operatori FWA e per Iliad, storicamente penalizzata da una minore dotazione di spettro rispetto alle big telco. Più rilevante per il settore il rinnovo dello spettro 2029-37, considerando gli attuali contributi annui (684 milioni di euro): un’estensione parziale in cambio di investimenti potrebbe ridurre l’esborso per gli operatori, mantenendo contendibile lo spettro non rinnovato. Nella nostra valutazione per somma delle parti su TIM attribuiamo al rinnovo dello spettro una probabilità del 66%, incorporando quindi già una parte rilevante del beneficio potenziale.



Azioni menzionate

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