TIM - L'UE contesta a KKR informazioni fuorvianti su FiberCop
Nel worst case, le eventuali conseguenze dovrebbero ricadere principalmente su KKR, sotto forma di possibili sanzioni o ulteriori procedimenti. Nessun impatto negativo diretto per TIM

Fatto
La Commissione Europea ha contestato a KKR di aver fornito informazioni errate o fuorvianti nell’ambito dell’acquisizione da 22 miliardi di euro della rete fissa di TIM, approvata nel 2024. L’indagine, avviata a seguito delle contestazioni degli operatori alternativi sui successivi aumenti dei prezzi wholesale, si concentra sulle informazioni fornite da KKR in merito agli accordi di lungo termine per l’accesso wholesale e, in particolare, sulla continuità delle condizioni contrattuali esistenti. KKR ha ricevuto lo Statement of Objections e avrà ora la possibilità di presentare le proprie osservazioni. KKR ha respinto con decisione la valutazione preliminare della Commissione, ribadendo la correttezza delle informazioni fornite e sottolineando che lo Statement of Objections non costituisce un accertamento definitivo di violazione e che l’autorizzazione alla transazione rimane valida.
Effetto
Il linguaggio utilizzato dalla Commissione è particolarmente severo ("ha presentato, quantomeno per negligenza, informazioni errate e/o fuorvianti sull’MSA"), anche se non è ancora chiaro quali informazioni siano state omesse o presentate in modo fuorviante. Ricordiamo tuttavia che gli sconti volume previsti dall’MSA, tra i punti contestati in passato dagli operatori alternativi perché ritenuti potenzialmente favorevoli a TIM, si applicano esclusivamente alle attività non regolate, mentre per quelle regolate restavano validi i prezzi definiti da AGCOM. Inoltre, l’MSA ha ricevuto il via libera dell’AGCM a febbraio, mentre a marzo AGCOM ha riconosciuto a FiberCop lo status di operatore Wholesale Only, prevedendo che i prezzi regolati siano valutati secondo il principio “Fair and Reasonable”. Per TIM, principale cliente di FiberCop (52% del fatturato 2025), non vediamo impatti diretti e, allo stato attuale, non ravvisiamo rischi di unwinding della transazione FiberCop già perfezionata. Nel worst case, le eventuali conseguenze dovrebbero ricadere principalmente su KKR, in qualità di soggetto notificante, sotto forma di possibili sanzioni o ulteriori procedimenti. Inoltre, un’eventuale maggiore pressione regolatoria sul nuovo pricing wholesale di FiberCop, che prevede aumenti di circa il 9% su rame/FTTC nel 2026 e del 15-20% cumulato entro il 2028, potrebbe portare a una revisione degli incrementi, con un potenziale beneficio di alcune decine di milioni di euro per TIM.
