TERNA - Risultati senza sorprese, guidance 2026 confermata
A seguito dei risultati, abbiamo lasciato invariate le nostre stime 2026-2027, avendo già incorporato l’impatto negativo sulla tassazione derivante dal Decreto Bollette

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Fatto
Ieri Terna ha riportato risultati 1Q 2026 sostanzialmente in linea con le aspettative a tutti i livelli principali. In dettaglio: i ricavi regolati ex-IFRIC si sono attestati a euro 795 milioni (+5% su base annua, in linea), grazie alla crescita della RAB, all’impatto del deflatore e al contributo della rete ad alta tensione acquisita da Acea (Rete 2 Srl) a fine settembre 2025, parzialmente compensati dalla riduzione della componente fast money a seguito dell’aggiornamento del tasso di capitalizzazione nozionale definito dal regolatore per il periodo 2026-2027.
Inoltre, le attività non regolamentate, pari a euro 194 milioni, sono risultate in crescita del 32% rispetto al 1Q 2025, trainate principalmente dall’aumento dei ricavi nel business Energy Services, soprattutto per effetto dell’acquisizione di STE Energy S.r.l. a fine maggio 2025, e nel business Equipment (Tamini Group e Brugg Cables Group), portando i ricavi totali ex-IFRIC a euro 971 milioni (+10% su base annua).
L’EBITDA è stato pari a euro 698 milioni (+7% su base annua, in linea), considerando un aumento mid-single digit dei costi operativi regolati, mentre l’utile netto si è attestato a euro 277 milioni (stabile su base annua o +4% su base annua adjusted per l’extra tassazione IRAP del 2%), 1,6% sopra le attese.
I CapEx sono stati pari a euro 511 milioni nel trimestre (-9% su base annua, 8% sotto le attese) e il debito netto si è attestato a euro 12,17 miliardi (anch’esso in linea), in calo rispetto a euro 13,0 miliardi a fine 2025, anche grazie all’emissione di un bond ibrido perpetuo da euro 850 milioni.
Confermata la guidance 2026, con ricavi attesi a euro 4,41 miliardi, EBITDA a euro 2,93 miliardi e utile netto a euro 1,12 miliardi (+1% su base annua), già includendo l’effetto negativo della maggiore IRAP. Per quanto riguarda i CapEx, il target è pari a circa euro 4,2 miliardi (+20% su base annua).
Effetto
A seguito dei risultati, abbiamo lasciato invariate le nostre stime 2026-2027, avendo già incorporato l’impatto negativo sulla tassazione derivante dal Decreto Bollette (Imposta Regionale sulle Attività Produttive +2%).
Confermiamo anche il nostro target e la view NEUTRAL sulla base del rendimento atteso implicito nel nostro target price.
Azioni menzionate
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