Telecomunicazioni - Fastweb: exit da INWIT dal 2028
Messaggi dalla call di Fastweb: exit da INWIT dal 2028, con migrazione entro il 2040

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Fatto
Principali indicazioni dalla conference call di Swisscom/Fastweb di ieri sull’Italia:
- Uscita da INWIT: avvio dal 2028, con prosecuzione graduale fino a circa il 2040, nell’ambito di un piano multi-tower source. Sono in corso negoziazioni con tower company alternative, tra cui Cellnex e Phoenix. Fastweb contesta l’interpretazione dell’MSA fornita ieri da INWIT.
- RAN sharing con TIM: closing atteso nel secondo trimestre 2027, a valle del via libera regolatorio.
- Contesto competitivo: atteso sostanzialmente invariato anche nel 2027.
- Trend: service revenues attese ancora in calo nel 2027, ma con un’ulteriore attenuazione del ritmo di flessione.
- Operatori mobili virtuali: Sky ed Enel dovrebbero aumentare progressivamente il contributo alle net adds wholesale nei prossimi trimestri.
- Brand: progressiva integrazione di Vodafone Italia nel brand Fastweb, con rilancio di Fastweb nel primo semestre 2027.
- Costi di integrazione: confermati a 700 milioni di euro complessivi, ma con phasing rivisto, con circa il 10% dei costi posticipato al 2028 e quindi minori costi nel 2026-2027 rispetto al piano precedente.
- Rinnovo dello spettro: decisione finale attesa solo all’inizio del prossimo anno.
Effetto
Per TIM indicazioni complessivamente incoraggianti: maggiore visibilità sul RAN sharing, con closing atteso nel secondo trimestre 2027, e quadro competitivo sostanzialmente stabile, anche se il ramp-up di Sky ed Enel come operatori mobili virtuali rappresenta un elemento marginalmente negativo.
Per INWIT indicazioni più caute: Fastweb intende procedere con la migrazione delle antenne dal 2028, confermando il rischio di una progressiva perdita dei siti Fastweb/Vodafone.
Nessun segnale di distensione sul contenzioso legale, con le parti che restano su posizioni divergenti sull’interpretazione dell’MSA.
