STMicroelectronics - Trimestrale di Texas Instruments convincente
Il produttore di chip supera le attese su risultati e guidance, con domanda solida in tutti gli end-market e supporto del pricing.Datacenter +95% su base annua e +20% su base trimestrale.

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Fatto
Ieri sera dopo la chiusura dei mercati, Texas Instruments ha riportato i suoi risultati del terzo trimestre 2026 e la guidance per il quarto trimestre 2026.
I risultati sono stati migliori delle attese:
Ricavi 6,06 miliardi di dollari, +28% su base annua e +11% su base trimestrale, rispetto a un consensus di 5,94 miliardi di dollari, +2%.
EBIT 2,87 miliardi di dollari (margine del 47,5%), rispetto a un consensus di 2,63 miliardi di dollari, +9%.
Utile per azione 2,62 dollari, rispetto a un consensus di 2,44 dollari, +7%.
Per end-market: tutti i mercati in crescita.
Industrial +40% su base annua e +10% su base trimestrale.
Automotive +15% su base annua e +10% su base trimestrale. Domanda buona grazie a Cina e USA con buona crescita dei veicoli elettrici.
Datacenter +95% su base annua e +20% su base trimestrale. Supportata da applicazioni power, cooling, telemetry e efficiency.
Personal Electronics +0% su base annua e 8/9% su base trimestrale.
Communication Equipment in crescita.
Guidance del quarto trimestre 2026: supportati dalla continua forza nei vari end-market.
Ricavi 6,05 miliardi di dollari (±0,25 miliardi, +36% su base annua e stabili su base trimestrale) rispetto a un consensus di 5,76 miliardi di dollari, +5%.
Utile per azione 2,45-2,79 dollari (±0,13 dollari) rispetto a un consensus di 2,31 dollari, +13%.
Messaggi dalla conference call:
Margini: aiutati dal pricing, leva operativa e mix.
Pricing: atteso in miglioramento nel secondo semestre, 2027 in discussione con i clienti.
Domanda: fattori ciclici rinforzati dal recupero ciclico. Equilibrio domanda-offerta visto in tightening con limitata aggiunta di capacità fuori da Cina e Taiwan. Datacenter visti ancora in crescita nel 2027.
Effetto
Il titolo che tratta a 26/22 volte il rapporto prezzo/utili atteso rispettivamente sui prossimi dodici mesi e sui dodici mesi successivi, rispetto ad una media storica di 25/22 volte.
