Stellantis - Nuove strategie tra dazi Usa e concorrenza dalla Cina
Il gruppo starebbe valutando la chiusura e la vendita dello stabilimento di Brampton (Ontario), anche a causa dell’impatto delle tariffe statunitensi

Fatto
Secondo il sindacato canadese Unifor, Stellantis starebbe valutando la chiusura e la vendita dello stabilimento di Brampton (Ontario), anche a causa dell’impatto dei dazi statunitensi. Il gruppo non ha ancora dato formale preavviso, ma si è detto aperto a una cessione. Il governo canadese sta dialogando con l'azienda, il sindacato e la provincia dell'Ontario per tutelare produzione e occupazione.
Belvidere
Stellantis ha inoltre annunciato l'aumento dell'investimento nello stabilimento di Belvidere, in Illinois, a oltre 800 milioni di dollari, per riconvertirlo con STLA One, la nuova piattaforma modulare del gruppo, e produrvi la prossima generazione di Jeep Cherokee. La produzione pilota è prevista nella prima metà del 2028, mentre l'avvio della produzione retail è ora atteso nella seconda metà del 2029.
Sud America
Secondo un articolo di Bloomberg, il COO South America di Stellantis, Herlander Zola, ha dichiarato che il gruppo sta rivedendo la strategia tecnologica definita tre anni fa per il Sud America, sotto la pressione competitiva dei produttori cinesi. Stellantis starebbe valutando alternative di elettrificazione, tra cui una versione flex-fuel della tecnologia range-extender sviluppata con Leapmotor e veicoli alimentati a bioetanolo di canna da zucchero, e presenterà una roadmap tecnologica aggiornata entro fine anno. Zola ha indicato Jeep come il brand più penalizzato dall'offensiva cinese, con perdite di quota in Brasile e Uruguay, puntando sul lancio della Avenger per recuperare terreno.
Effetto
Lo stabilimento di Brampton è fermo dal 2023 e ha una capacità di 200.000 unità/anno (circa 7% della capacità statunitense di Stellantis, 37% di quella canadese). L'esito di una potenziale cessione resta da vedere alla luce del confronto con Unifor, il cui contratto scade a settembre e che punta a tutelare l'occupazione.
Belvidere
L'investimento di 800 milioni di dollari rappresenta un incremento rispetto ai 600 milioni di dollari annunciati lo scorso ottobre per la riapertura dello stabilimento e l'ampliamento della produzione di Cherokee e Compass. Il lancio del Cherokee era previsto inizialmente per il 2027, poi posticipato al 2028, e ora ulteriormente rinviato al 2029. Attualmente il Cherokee è prodotto in Messico, dove però dazi e costi logistici pesano sulla marginalità del modello.
Sud America
La notizia sembra confermare le criticità già segnalate nel nostro ultimo report: pur in un contesto di volumi in crescita (+15% primo semestre 2026), il gruppo non starebbe beneficiandone appieno, con i player cinesi che guadagnano quota (da 4,3% a 7,6%) mentre i volumi del gruppo restano sostanzialmente stabili, ponendo qualche criticità sulla tenuta prospettica della marginalità storicamente a doppia cifra della regione.
