Settore Utilities - UE: non servono gare per le concessioni mini idro
La Corte UE stabilisce che la direttiva Bolkestein non si applica agli impianti mini-idro: possibile precedente per il tema delle concessioni idroelettriche in Italia.

Fatto
Dalla Corte UE arriva una sentenza che potrebbe avere impatti rilevanti sul settore energetico italiano, in particolare per la delicata questione delle concessioni idroelettriche.
L'organo ha infatti sancito ieri che la direttiva Bolkestein non si applica agli impianti che hanno come attività principale la produzione di energia elettrica.
La causa riguarda in particolare la legge della Regione Emilia-Romagna n. 17/2023 che prevede sostanzialmente il rinnovo automatico delle concessioni di piccole derivazioni idroelettriche, ovvero ad impianti che hanno come unica attività, o quanto meno come attività principale, la produzione di energia elettrica, con potenza inferiore a 3 MW (i cosiddetti ‘mini idro’).
Effetto
La sentenza potrebbe avere impatti rilevanti sul settore energetico italiano, in particolare per la delicata questione delle concessioni idroelettriche e rappresentare un precedente importante per la trattativa tra il Governo italiano e Bruxelles verso la cosiddetta “quarta via”, da attuare per le grandi concessioni idro.
Positivo il commento di Assoidroelettrica, secondo cui la sentenza avrà immaginabili riflessi anche sulle grandi concessioni.
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