Utilities - Manovra: confermata l’extra-IRAP del 3% fino al 2029

Nonostante il disegno di legge debba ancora affrontare l’esame parlamentare riteniamo molto ridotte le possibilità di una revisione.

Autore: Redazione
Pannelli fotovoltaici installati all’aperto che catturano l’energia solare

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Fatto

Il testo della Manovra conferma le indiscrezioni relative all’inasprimento e alla proroga dell’addizionale IRAP per le imprese energetiche, fissata a 5 punti nel 2027 e a 3 punti nel 2028-2029.

Nel 2027 la nuova maggiorazione sostituirebbe quella vigente di 2 punti, determinando quindi un aggravio incrementale di 3 punti.

La relazione tecnica stima 2,6 miliardi di euro di gettito in quattro anni, di cui 734 milioni di euro nel 2027. Il perimetro comprende le attività già colpite dal Decreto Bollette di inizio anno ma sembrerebbe escluso il codice ATECO 19.2 relativo alla raffinazione petrolifera.

Il testo vieta inoltre di trasferire il maggiore carico fiscale su prezzi, tariffe o altri corrispettivi applicati ai clienti.

La Manovra stanzia anche 800 milioni di euro per il recupero dei bacini idroelettrici. Gli operatori beneficiari dovranno sottoporre tra il 50% e l’80% della produzione a contratti a due vie con il GSE della durata di 20 anni.

Effetto

Il commento degli analisti di Intermonte

In termini di impatto, confermiamo che la maggiorazione incrementale di 3 punti porterà ad una riduzione degli utili per azione nel periodo 2027-2029 in area 2-3% per Enel e le multi utilities e del 4-5% per le tre società regolate.

Marginale l’impatto su Eni (inferiore all’1%). Impatto medio sulla capitalizzazione di mercato delle società utilities pari a 0,5-1%.

Nonostante il disegno di legge debba ancora affrontare l’esame parlamentare riteniamo molto ridotte le possibilità di una revisione.


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