Settore finanziario - Legge di Bilancio, circa 5 mld dal settore
Impatto medio stimato del 4% sugli utili per azione di banche e assicurazioni; UniCredit meno esposta.
Fatto
La Legge di Bilancio 2027 prevede misure per complessivi 27 miliardi di euro, di cui circa la metà in deficit, e avrebbe ricevuto già un parere favorevole preventivo da parte della UE.
Le misure che riguardano i maggiori contributi da parte del settore finanziario sono confermate a 5 miliardi di euro per il 2027, 3,5 miliardi di euro per il 2028 e 2,5 miliardi di euro per il 2029.
Le società finanziarie prive di licenza bancaria e/o assicurativa non sembrano incluse nelle misure, ma questo andrà confermato.
Nel dettaglio, le misure sono in linea con le indiscrezioni di stampa, anche se rimangono alcuni punti da chiarire e sono così riassumibili:
1) Aumento dell’aliquota IRAP per le banche di 3 punti percentuali al 30,5% e per le assicurazioni di 3 punti percentuali al 27%.
2) Interventi sulla deducibilità di spese amministrative e ammortamento di beni strumentali con una riduzione ai fini IRAP dal 90% al 30%.
3) Misure, ancora da definire nei dettagli, sulla deducibilità degli interessi passivi con probabile riduzione al 92% dal 96% attuale.
4) Anticipo di imposte sulla deducibilità delle attività fiscali differite, svalutazione crediti, eccedenza ACE che potrebbero portare un gettito intorno a 2 miliardi di euro.
5) Aumento della tassazione delle transazioni finanziarie, cosiddetta Tobin Tax, che passerà da 0,20% a 0,40% sulle transazioni in titoli azionari con capitalizzazione superiore a 500 milioni di euro. La tassazione sulle transazioni in derivati su azioni e negoziazioni ad alta frequenza aumenta a 0,06% da 0,04%: secondo le stime del Governo porterebbe ad un aumento del gettito di 1 miliardo di euro.
Effetto
Secondo le simulazioni di Intermonte, l’impatto delle maggiorazioni IRES sul panel delle banche e assicurazioni seguite è pari a circa 1,4 miliardi di euro per il 2027, ovvero una media a livello di utile per azione 2027 del 4%, con UniCredit come banca meno influenzata per effetto della rilevanza delle attività non domestiche.
Le misure non sono state concordate con il settore, ma gli spazi di manovra per ottenere dei miglioramenti non sembrano elevati.
