Settore Energy - Il governo vuole far cassa con un aumento IRAP
Il Governo valuta l’estensione della maggiorazione dell'imposta IRAP ed a un contributo sulle rinnovabili. Impatto stimato sotto l’1% per Eni, 1,5-2,0% per utility e circa 3% per le Regolate.

Fatto
Secondo Il Sole 24 Ore, il governo starebbe valutando l’ipotesi di includere le società energetiche nell’applicazione di un’ imposta fiscale aggiuntiva. L’aliquota era già stata aumentata del 2% dal 3,9% al 5,9% per il 2026-2027 con il Decreto “Bollette” emanato a fine febbraio (gettito complessivo atteso di circa 1,1 miliardi di euro, di cui circa 500 milioni di euro nel 2026, 550 milioni di euro nel 2027 e i restanti 80 milioni di euro nel 2028). La nuova ipotesi sarebbe quella di estendere l’aumento dell’IRAP al 2028 e 2029. Il tributo si applicherebbe a tutti i settori Energy e Utilities.
L’articolo riporta inoltre che il Governo potrebbe valutare un contributo straordinario per le rinnovabili (IRAP aggiuntiva), tenuto conto dei potenziali extraprofitti attesi derivanti dall’aumento dei prezzi dell’elettricità.
Effetto
Il potenziale incremento del 2% dell’IRAP avrebbe un impatto marginale per Eni (inferiore all’1% sull’utile per azione 2028), nell’ordine dell’1,5-2,0% per Enel/ERG/Local Utilities e del 3% circa per le Regolate.
