Poste Italiane - Dopo l'OPAS, la partecipazione in TIM sale all’85,8%
La partecipazione si ferma sotto la soglia del 90% che avrebbe consentito l'attivazione del delisting, l'obiettivo rimane quello della completa integrazione anche per avere il beneficio delle sinergie

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Fatto
Poste ha comunicato i risultati al termine del periodo di riapertura dell’OPAS su TIM: durante il periodo 21-25 settembre sono state portate in adesione 409,96 milioni di azioni TIM, pari al 19,2% del capitale e al 57,5% delle azioni residue dopo la prima fase.
Considerando le adesioni raccolte nel periodo iniziale, la quota già detenuta da Poste e le nuove adesioni in riapertura, Poste arriverà a detenere complessivamente 1,833 miliardi di azioni TIM, pari all’85,82% del capitale.
I risultati definitivi saranno comunicati entro il 1 ottobre, mentre il pagamento delle azioni conferite in riapertura è previsto il 2 ottobre.
Effetto
La quota raggiunta nel capitale di TIM consente a Poste di ottenere una quota di ampio controllo e di avviare le attività di integrazione tra le due società.
La partecipazione si ferma sotto la soglia del 90% che avrebbe consentito l'attivazione della procedura di delisting tramite squeeze-out, ma l'obiettivo rimane quello della completa integrazione anche per avere pieno beneficio delle sinergie.
Ai prezzi attuali continuiamo a vedere upside sul titolo Poste rispetto alla creazione di valore attesa dall’operazione che include sinergie indicate dalla società in 700 milioni di euro e ulteriori opportunità che stimiamo in 8,6 miliardi di euro complessivi e che sono solo parzialmente incluse nel nostro TP di 33,0 euro che riflette lo scenario futuro in cui Poste raggiunga il 100% del capitale di TIM.
Azioni menzionate
Roadshow Websim | settembre, ottobre 2026

