Nexi - Cdp conferma la fiducia nei manager, autonomia su Worldline
Per gli analisti Intermonte, l'eventuale fusione ha razionale industriale ma non è un catalyst credibile a breve

Fatto
L’amministratore delegato di Cdp, Dario Scannapieco, ha espresso soddisfazione per l’attuale gestione di Nexi - di cui Cassa depositi e prestiti è azionista di rilevanza - sottolineando le buone performance del gruppo e il percorso di rafforzamento avviato dal management guidato da Bernardo Mingrone.
Interpellato su una possibile fusione con Worldline per creare un grande polo europeo dei pagamenti digitali, Scannapieco ha ribadito la rilevanza strategica di Nexi come infrastruttura di pagamento non solo italiana ma europea, precisando che un eventuale futuro standalone o un’aggregazione saranno decisioni rimesse al management. Non sono state fornite indicazioni su operazioni straordinarie attualmente allo studio.
Effetto
Per gli analisti di Intermonte, le dichiarazioni sono un segnale di sostegno di CDP all’attuale management, più che come un’apertura concreta a operazioni di M&A.
Sul piano industriale, una fusione Nexi-Worldline avrebbe un razionale in termini di scala europea, sinergie di costo e maggiore capacità di investimento per affrontare la crescente competizione nel settore. Tuttavia, riteniamo che la fattibilità resti complessa: entrambe le società stanno attraversando una fase di riorganizzazione, con pressioni sulla crescita, investimenti ancora elevati e necessità di preservare la flessibilità finanziaria.
Gli analisti non considerano una fusione con Worldline un catalyst credibile nel breve termine, ritenendo prioritario dimostrare la capacità di ripristinare crescita e leva operativa attraverso l’execution del piano standalone.
A ciò si aggiunge la rilevanza strategica di Nexi per il sistema italiano tramite la rete interbancaria nazionale e il coinvolgimento nell’euro digitale: la società italiana, in partnership con Deutsche Telekom, è stata selezionata dalla Bce come uno dei due Network Service Provider (NSP), insieme al consorzio spagnolo Telefónica/Indra.
L'accordo avrà una durata di 10 anni e prevede la realizzazione e gestione delle infrastrutture di connessione che collegheranno i data center della Digital Euro Service Platform, le banche nazionali e i prestatori di servizio.
Dal punto di vista economico, la documentazione di gara indica un valore massimo di circa 178 milioni di euro su 10 anni per l’intero raggruppamento Nexi/Deutsche Telekom, che non rappresenta ricavi garantiti né interamente attribuibili a Nexi.
Il contributo potenziale appare contenuto rispetto alle dimensioni del gruppo.
