UTILITIES SECTOR - Rinvio della proroga sulle concessioni elettriche

L'autorità dell'energia Arera (delibera 77/2026) rinvia di 8 mesi le regole su investimenti e oneri in tariffa. Coinvolte le società seguenti: Acea, Enel, A2A, Iren. le concessioni scadono al 2030

Autore: Redazione
Operatore Aprica al lavoro per pulizia

Fatto

Il ritardo nel varo del decreto attuativo della norma sulla rimodulazione delle concessioni di distribuzione elettrica prevista dalla legge di bilancio 2025 ha costretto l’Arera a rinviare la definizione delle relative modalità sull’impatto in tariffa.

Con delibera 77/2026 il regolatore ha infatti stabilito di posticipare a 8 mesi decorrenti dalla pubblicazione del decreto il termine per la conclusione del procedimento (originariamente fissato al 31 marzo 2026) che dovrà stabilire sia le modalità per la presentazione da parte dei concessionari dei piani straordinari di investimento pluriennale, sia i criteri per la determinazione degli oneri che i concessionari sono tenuti a versare in ragione della proroga fino a 20 anni delle concessioni. Proprio in relazione a tali oneri, l’Autorità deve definire anche le modalità di inclusione nelle tariffe di rete.

Effetto

Alcuni giorni fa il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto aveva sostanzialmente detto che il decreto è fermo al Ministero dell’Economia e delle Finanze, che deve esprimere il concerto, aggiungendo comunque che la questione non è prioritaria, visto lo stato attuale di crisi e tenendo conto del fatto che le concessioni scadono al 2030. Le società maggiormente interessate dalla norma sono Acea, Enel, A2A e Iren.



Azioni menzionate

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